Emergenza coronavirus, il Viminale: «Controlli più serrati» contro gli assembramenti

La circolare ai prefetti, dopo gli episodi dello scorso fine settimana in diverse località. Interdizione di strade e piazze anche con contingentamento degli accessi

Ha l’obiettivo di una «più efficace prevenzione degli assembramenti» la circolare inviata ieri, 9 novembre, dal Viminale ai prefetti di tutta Italia, a firma del capo di gabinetto del ministero dell’Interno Bruno Frattasi. «Nel recente fine settimana, in diverse località del Paese si sono registrate situazioni di particolare assembramento, in occasione delle quali è stata anche riscontrata una percentuale non irrilevante di inosservanza dell’obbligo di utilizzo delle mascherine», si legge nel testo. In vista dei prossimi fine settimana, per fare sì che il fenomeno «venga significativamente a diminuire», il Viminale chiede dunque ai prefetti di «convocare in via d’urgenza una riunione del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica al duplice scopo di programmare controlli più serrati da un lato, e, dall’altro, concordare con i sindaci più idonee modalità di applicazione dell’art. 1, comma 4 del Dpcm del 3 novembre u.s., concernente l’interdizione di strade o piazze potenzialmente interessate da siffatto fenomeno».

In concreto, significa maggiori controlli, anche, ricorda Frattasi, «attraverso un contingentamento degli accessi» a strade e piazze, «secondo un principio di proporzionalità». Non solo: i sindaci, si legge nella circolare, possono disporre «la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza interpersonale di almeno un metro». Anche nella Capitale, sul tavolo del Comitato provinciale per l’ordine e la sicurezza pubblica convocato dal prefetto Matteo Piantedosi, in programma per questo pomeriggio, 10 novembre, sembrano esserci proprio maggiori controlli, un contingentamento degli accessi in luoghi e strade per evitare affollamenti e anche la chiusura di alcune piazze normalmente più frequentate.

10 novembre 2020