Emergenza sanitaria, Avvenire online gratis

Dal 13 marzo l’edizione digitale del quotidiano è consultabile gratuitamente. Il direttore Tarquinio: «Il pane dell’informazione non può mancare»

Al via da oggi, 13 marzo, l’iniziativa del quotidiano Avvenire che, per tutta la fase di emergenza sanitaria nazionale legata al coronavirus, rende consultabile gratuitamente l’edizione digitale del giornale. «Il pane dell’informazione proprio come il pane che portiamo sulle nostre mense non può mancare, neppure in tempo di Quaresima e di quarantene – scrive nell’editoriale il direttore Marco Tarquinio -. Se questo è vero, noi di Avvenire abbiamo deciso di fare a nostra volta “un passo in più”. Come tutta l’Italia, come tutti gli italiani. E di farlo con la scelta per noi più semplice e onerosa, aprendo la nostra informazione e raggiungendo in modo sicuro e gratuito, in quelle case dove siamo invitati a “stare”’ il più possibile, tutti coloro che vorranno leggere il quotidiano che realizziamo nella sua forma digitale». Come «una mano tesa in amicizia e in spirito comunitario e di concittadinanza, in maniera virtuale ma anche molto concreta e assolutamente gratuita».

banner avvenire online gratisGià l’edizione di oggi, dunque, è liberamente accessibile e gratuitamente scaricabile da parte di quanti si collegheranno al sito del quotidiano e si registreranno. «Sarà così sino alla fine della fase di gravissima emergenza sanitaria che stiamo affrontando e che ha chiamato l’Italia intera a una prova di unità e di responsabilità senza precedenti nella nostra esperienza di “moderni”. Noi siamo dal primo momento, senza sottovalutazioni e senza allarmismi, accanto ai tanti generosamente in prima linea. E assieme a voi tutti intendiamo fare la nostra comune parte d’Avvenire».

Il direttore ricorda anche la storia del quotidiano cattolico, per ricordarne l’anima. «Siamo un giornale d’informazione e di idee, cristianamente ispirato e a statuto non profit, che in questi anni è diventato stabilmente uno dei cinque maggiori quotidiani nazionali. Sperimentiamo ovviamente le serie difficoltà del settore editoriale di cui siamo parte integrante, e stiamo subendo – come tutti – il contraccolpo della crisi da coronavirus, ma intendiamo fare fino in fondo il nostro mestiere e il nostro dovere al servizio della comunità nazionale, quella comunità alla quale un grande e santo Papa, Paolo VI, mezzo secolo fa ci ha invitato a offrire la nostra informazione dall’Italia e dal mondo per “fare del bene” e non solo per  “farsi dei clienti”. Anche in questa scelta – prosegue – la redazione e il management aziendale sono accompagnati non solo dal consenso, ma dallo sprone dell’Editore, la Chiesa italiana. Possiamo esserne solo grati, e orgogliosi».

13 marzo 2020