Energia: la preoccupazione dell’Ue per l’ambiente

L’Alto rappresentante Borrell interviene sulle perdite registrate dai gasdotti Nord Stream nel Mar Baltico: «Questi incidenti non sono una coincidenza»

«Qualsiasi interruzione deliberata delle infrastrutture energetiche europee è assolutamente inaccettabile e sarà accolta con una risposta solida e unita». L’Alto rappresentante Ue Josep Borrell è intervenuto questa mattina da Bruxelles sulle perdite registrate dai gasdotti Nord Stream 1 e 2 nel Mar Baltico. Lunedì scorso infatti, 26 settembre, è stato registrato un «forte calo di pressione» nelle tubature che trasportano gas dalla Russia all’Europa, passando per la Germania e attraversando il Baltico a sud-est dell’isola di Bornholm con un’estensione di 1.230 chilometri. Come riporta il quotidiano tedesco Tagespiegel, il calo di pressione si starebbe verificando in 3 delle 4 tubature.

Il portavoce del Cremlino Dmitry Peskov ha parlato di situazione «senza precedenti, che richiede un’indagine urgente». Ma Borrell è convinto: «Questi incidenti non sono una coincidenza e hanno conseguenze su tutti noi», si legge nella sua dichiarazione, nella quale esprime la «profonda preoccupazione» dell’Ue sul piano della sicurezza e dell’ambiente. E accusa: le perdite, risultato di un’«azione deliberata». Vanno in questa direzione le informazioni disponibili al momento ma serviranno indagini per «ottenere piena chiarezza su cosa è successo e perché». Insieme, serviranno ulteriori misure per aumentare la resilienza energetica.

Parla di «sabotaggio», su Twitter, anche il presidente del Consiglio europeo Charles Michel, che vede in quanto accaduto un «tentativo di destabilizzare ulteriormente i rifornimenti energetici dell’Ue». Ma anche secondo Michel servono indagini: «I responsabili dovranno pagare».

28 settembre 2022