Ennio Morricone, il ricordo di Mattarella e Ravasi

Il presidente: «Ha lasciato impronta profonda nella storia musicale del ‘900». Il cardinale: «Forse da Dio l’incarico per qualche partitura per i cori angelici»

Anche il presidente della Repubblica Sergio Mattarella rende omaggio a Ennio Morricone, morto all’alba di oggi, 6 luglio, all’età di 91 anni, in seguito alle conseguenze di una caduta. «La scomparsa di Ennio Morricone ci priva di un artista insigne e geniale – è il tributo del capo dello Stato -. Musicista insieme raffinato e popolare, ha lasciato un’impronta profonda nella storia musicale del secondo Novecento. Attraverso le sue colonne sonore – prosegue – ha contribuito grandemente a diffondere e rafforzare il prestigio dell’Italia nel mondo».

Mattarella esprime anche «profondo cordoglio e sentimenti di affettuosa vicinanza alla famiglia» del maestro. Vicinanza condivisa anche dal cardinale Gianfranco Ravasi, presidente del Pontificio Consiglio della cultura. «Sono vicino con affetto alla moglie Maria e alla famiglia nel ricordare il maestro Ennio Morricone: lo affido a Dio perché lo accolga nell’armonia celeste, forse assegnandogli l’incarico per qualche partitura da far eseguire ai cori angelici», scrive in un tweet.


Sempre su Twitter il porporato ricorda anche l’ultimo «incontro festoso» con il maestro Morricone, il 15 aprile 2019, quando gli consegnò a nome di Papa Francesco la Medaglia d’oro del pontificato.

6 luglio 2020