Era un insegnante di 52 anni l’assalitore di Londra

Adrian Russel Ajao, già conosciuto dai servizi segreti britannici ma giudicato «elemento marginale» della galassia islamica radicalizzata

Adrian Russel Ajao, già conosciuto dai servizi segreti britannici ma giudicato «elemento marginale» della galassia islamica radicalizzata 

Si chiama Adrian Russell Ajao l’attentatore di Londra. Insegnate, 52 anni, con precedenti penali, noto da tempo agli 007 di Sua Maestà. Il primo ministro britannico, Theresa May, è intervenuta ieri, 23 marzo, alla Camera dei Comuni senza però fare il nome dell’attentatore che i servizi segreti avevano descritto come «elemento marginale» della galassia jiadista inglese. Secondo la polizia, l’attentatore ha vissuto nella città di Birmingham dove nella notte sono avvenuti diversi arresti.

L’uomo aveva affittato l’auto con la quale ha compiuto l’attentato in un’agenzia della compagnia Enterprise di Birmingham. Quello di ieri «è stato un attacco contro la gente libera – ha detto ai Comuni la May – sicuramente di matrice islamica e ispirato da ideologia islamica. Bisogna reagire con fermezza. Siamo qui per proteggere la nostra comunità e aumenteremo la presenza di forze dell’ordine in tutto il Paese». Le vittime dell’attacco a Westminster provengono da undici nazioni.

«L’attacco a Londra è un attacco al mondo, e il mondo è unito nello sconfiggere chi lo ha organizzato, a distruggere questa ideologia», ha detto il ministro degli Esteri britannico, Boris Johnson, parlando ai giornalisti all’Onu. «Lo dico con fiducia, perché i nostri valori sono superiori, la nostra visione del mondo è migliore e più generosa». Intanto a Birmingham nella notte sono state portate in carcere otto persone e perquisite sei abitazioni. Nonostante i drammatici eventi del ventidue marzo, «Londra resta una delle città più sicure al mondo». Lo ha detto il sindaco della capitale britannica Sadiq Khan che si è rivolto a tutti i londinesi, a chi visita Londra e alle vittime e ai loro familiari.

«Il mio primo pensiero è per coloro che hanno perduto una persona cara e a tutti quanti sono stati colpiti da questo attentato» ha detto in serata. «Tra le vittime c‘è anche un agente della polizia londinese, morto mentre assolveva il suo compito, quello di mantenere la sicurezza in città. Penso alla sua famiglia. E a nome di tutti gli abitanti di Londra ringrazio la polizia e i soccorsi che hanno lavorato con grande professionalità in circostanze così difficili per garantire la nostra sicurezza. Infine il mio messaggio per coloro che vogliono colpirci e distruggere il nostro stile di vita: siete destinati a fallire. Non riuscirete a dividerci, non ci faremo sopraffare dai terroristi».

24 marzo 2017