Esecuzione Montgomery, Borrell: «Pena capitale incompatibile con dignità umana»

L’Alto rappresentante Ue per gli affari esteri esprime il «profondo rammarico» dell’Unione per l’esecuzione federale. «Trattamento inumano, non deterrente»

A dare voce al «profondo rammarico» dell’Unione europea per l’esecuzione a livello federale di Lisa Montgomery, la prima donna giustiziata in settant’anni negli Usa, è Josep Borrell, Alto rappresentante per gli affari esteri. «L’Ue aveva chiesto che fosse concessa la grazia tenendo in considerazione il diritto internazionale e gli standard minimi internazionali che dovrebbero essere rispettati per le persone con disturbi mentali», ricorda in una nota diffusa ieri, 13 gennaio.

Dalla ripresa dell’esecuzione della pena di morte a livello federale, nel luglio 2020, dopo 17 anni di pausa, «abbiamo assistito a un numero elevato di esecuzioni», evidenzia ancora Borrell, ribadendo che «la pena capitale è incompatibile con la dignità umana e il diritto alla vita, costituisce un trattamento inumano e non ha alcun comprovato effetto deterrente». Con l’aggravante di rendere irreversibile eventuali errori processuali, inevitabili in qualsiasi sistema giudiziario.

A nome dell’Unione europea, l’Alto rappresentante invita dunque l’amministrazione statunitense a «revocare la sua decisione di eseguire le rimanenti esecuzioni a livello federale durante gli ultimi giorni dell’attuale amministrazione». Esecuzioni che «contraddicono il crescente trend verso l’abolizione della pena di morte in tutto il mondo», come dimostrato dalla recente adozione dell’ottava risoluzione che chiede una “Moratoria sull’uso della pena di morte” durante l’Assemblea generale delle Nazioni Unite lo scorso 16 dicembre.

14 gennaio 2021