Esplosione a Madrid, la «vicinanza» di Francesco

Il telegramma all’arcivescovo Osoro Sierra dopo la fuga di gas in un edificio della parrocchia Virgen de la Paloma. Morto per le ferite un sacerdote di 36 anni

Dopo l’esplosione avvenuta ieri pomeriggio, 20 gennaio, a Madrid, in una edificio della parrocchia Virgen de la Paloma per una possibile fuga di gas, Papa Francesco ha inviato un telegramma di cordoglio, a firma del cardinale segretario di Stato Pietro Parolin, all’arcivescovo della Capitale spagnola, il cardinale Carlos Osoro Sierra. Il pontefice, si legge nel telegramma, «desidera far pervenire» al cardinale, al clero e a tutti i figli dell’amato popolo spagnolo, «la sua vicinanza e il suo affetto in questi difficili momenti». Francesco rivolge preghiere al Signore e affida in modo speciale «alla sua misericordia l’eterno riposo delle vittime, così come i feriti e le loro famiglie». Infine, invocando la materna intercessione di Nostra Signora dell’Almudena, «impartisce di cuore la confortante benedizione apostolica, come segno di speranza cristiana nel Signore Risorto».

Nell’esplosione, l’edificio annesso al luogo di culto, informano dall’arcidiocesi, nel quale i trovano due piani per i sacerdoti, vari locali parrocchiali e della Caritas è andato distrutto. Uno dei presbiteri, di 36 anni, è morto in seguito alle ferite riportate. Il cardinale Osoro si è recato immediatamente sul posto, con alcuni fedeli. «Prego per la comunità cristiana in questi momenti di difficoltà e prego per le vittime», le sue parole.

21 gennaio 2021