Eurostat: con il Covid-19 450milamorti in più tra marzo e novembre 2020

Analizzato l’impatto della pandemia sulla mortalità nell’Ue: primo picco nell’aprile 2020, con un incremento del 25% rispetto alla media del mese nel 2016-2019

La pandemia di Covid-19 ha visto crescere in tutta l’Unione europea il numero di decessi nella primavera 2020; numero particolarmente alto in alcune parti d’Europa, a confronto con la mortalità degli anni precedenti. Da qui, spiegano da Eurostat in uno studio pubblicato ieri, 16 febbraio, «è nata l’idea di valutare l’impatto della pandemia guardando all’eccesso di mortalità, ovvero all’aumento del numero totale di decessi, per qualsiasi causa, rispetto ai decessi degli anni precedenti».

In totale, «oltre 450mila decessi in più si sono verificati nell’Ue tra marzo e novembre 2020 rispetto allo stesso periodo nel periodo 2016-2019», si legge nella ricerca. Durante la diffusione rapida del virus, «l’eccesso di mortalità nell’Unione ha raggiunto il suo primo picco nell’aprile 2020, con un incremento del 25% rispetto alla media dello stesso mese nel 2016-2019». Tra maggio e luglio è stato registrato «un livello più basso di mortalità in eccesso mentre l’ennesimo aumento della mortalità è iniziato in agosto-settembre con la successiva ondata di pandemia». Complessivamente, la mortalità in eccesso nell’Ue «è stata dell’8% superiore alla media a settembre, +17% a ottobre e +40% a novembre, con l’indicatore in aumento in tutti gli Stati membri». Sebbene il dato relativo alla mortalità in eccesso riguardi l’intero anno, osservano da Eurostat, «in Europa i picchi e l’intensità dei focolai variavano notevolmente da Paese a Paese».

17 febbraio 2021