Festa della liberazione, celebrazioni in forma ristretta

La circolare del ministero dell’Interno ai prefetti: limitazioni a causa dell’emergenza sanitaria. «Sia esclusa qualsiasi forma di assembramento»

Domani, 25 Aprile, festa della Liberazione all’insegna dell’emergenza sanitaria. La circolare inviata ai prefetti dal capo di Gabinetto del ministero dell’Interno Matteo Piantedosi autorizza forme di celebrazione, come la deposizione di corone davanti lapidi o monumenti ai Caduti, che «prevedano, oltre alla presenza dell’Autorità deponente, la partecipazione anche delle Associazioni partigiane e combattentistiche, con modalità di distanziamento interpersonale compatibili con la situazione emergenziale».

La nota,  condivisa con l’ufficio del cerimoniale di Stato e per le onorificenze della presidenza del Consiglio dei ministri, evidenzia anche «l’opportunità che vengano agevolate, il più possibile, forme di intese fra le stesse associazioni anche per l’individuazione di un’unica rappresentanza». In ogni caso, viene ribadita «l’esigenza che non siano coinvolte altre autorità, civili o militari, e che sia esclusa qualsiasi forma di assembramento».

24 aprile 2020