Fine vita, donato al Papa il Manifesto interreligioso

Una delegazione dei promotori ricevuta nell’udienza generale del 12 febbraio in Aula Paolo VI. L’incoraggiamento di Francesco: «È un’iniziativa giusta»

Una copia del Manifesto interreligioso dei diritti nei percorsi di fine vita è stata donata ieri mattina, 12 febbraio, a Papa Francesco da una delegazione dei promotori, nel corso dell’udienza generale in Aula Paolo VI. Un’iniziativa, quella del Manifesto, nata dalla consolidata esperienza dell’Hospice Villa Speranza, la struttura sanitaria della Cattolica dedicata all’assistenza residenziale e domiciliare dei malati oncologici e non oncologici in progressione di malattia, visitata da Papa Francesco nel settembre 2016 in occasione dei venerdì della Misericordia.

All’udienza erano presenti Pier Francesco Meneghini, presidente Gmc – Università Cattolica, il direttore generale della Asl Roma1 Angelo Tanese, Mariangela Falà, presidente del Tavolo Interreligioso, l’assiste spirituale dell’Hospice Villa Speranza don Carlo Abbate insieme alla responsabile della Comunicazione della stessa struttura Mietta Capasso, infine il dirigente della Asl Roma1 Alessandro Bazzoni.

Da Papa Francesco sono arrivate parole di incoraggiamento per il Manifesto che affratella tutte le religioni: «È un’iniziativa giusta». Frutto di una particolare sensibilità nei confronti del dialogo interreligioso in ambito sanitario, il Manifesto Interreligioso dei diritti nei percorsi di fine vita definisce nove diritti per garantire, oltre alle cure, il rispetto della dignità e il supporto spirituale e religioso per chi si trova nella fase finale della vita in una struttura sanitaria, qualunque sia il suo credo. Nel suo primo anno di vita, ha già ricevuto significativi attestati nazionali e internazionali. Dopo la prima sottoscrizione da parte dei rappresentanti del gruppo promotore, dei rappresentannti delle principali religioni e del mondo del volontariato, avvenuta il 5 febbraio dello scorso anno a Roma, hanno aderito al Manifesto anche la Federazione nazionale ordini professioni infermieristiche, la Federazione italiana aziende sanitarie e ospedaliere, Federsanità Anci, le Asl Roma 4, Roma 5 e Roma 6. Al momento, è in corso l’elaborazione delle Linee guida da condividere con gli operatori sanitari.

13 febbraio 2020