Fisichella ai giovani in Servizio civile per il Giubileo: «Non abbiate paura di sorridere»
Al Teatro Argentina la giornata dedicata ai 632 ragazzi tra i 18 e i 28 anni che iniziano il loro impegno nell’accoglienza dei pellegrini per l’Anno Santo. Il sindaco Gualtieri: grazie «per la generosità e l’entusiasmo»
Per 632 giovani tra i 18 e i 28 anni inizia oggi, 31 gennaio, il Servizio civile universale (Scu) al fianco di istituzioni e di organizzazioni coinvolte nell’accoglienza dei pellegrini per il Giubileo della speranza. Indossata la pettorina arancione con i loghi del programma di volontariato e dell’Anno Santo, prima di prendere ufficialmente “servizio” si sono ritrovati nel Teatro Argentina per una giornata a loro dedicata.
Il programma Scu è curato dal ministro per lo Sport e i giovani, attraverso il dipartimento per le Politiche giovanili e il Servizio civile universale, e, per l’anno giubilare, è sviluppato in sinergia con le iniziative del commissario straordinario di governo per il Giubileo. Finanziato con oltre 4 milioni di euro, chiama in causa i volontari in 44 progetti sviluppati da 21 enti, tra istituzioni e terzo settore, e distribuiti su 13 programmi di intervento. Ogni iniziativa è stata calibrata per rispondere a determinate necessità, con un numero che varia da 4 a 33 operatori per progetto, garantendo un approccio flessibile e mirato. L’obiettivo è supportare i pellegrini offrendo accoglienza, orientamento, assistenza sanitaria e culturale.
Nelle prime file del teatro, rappresentanti ecclesiastici e delle istituzioni che costituiscono «una bella equipe» dando «una bella testimonianza di collaborazione», ha affermato l’arcivescovo Rino Fisichella, pro-prefetto del dicastero dell’Evangelizzazione. Il vescovo ha invitato i ragazzi «a sorridere», ricordando che sono «il biglietto da visita per i pellegrini, i primi a essere riconosciuti».
Durante la mattinata, moderata dalla giornalista Rai Isabella Di Chio, sono stati trasmessi due video che hanno riassunto questo primo mese di Giubileo, dalle aperture delle cinque Porte Sante (nelle quattro basiliche e nel carcere di Rebibbia, al pellegrinaggio di migliaia di fedeli affiancati dai volontari. «Non abbiate paura di sorridere – ha ribadito il presule -. Il sorriso è determinante, trasmette un messaggio di speranza». Fisichella ha invitato i ragazzi del Servizio civile universale al Giubileo dei giovani che si terrà tra il 28 luglio e il 3 agosto. Nell’occasione, si ritroveranno con i volontari del dicastero, dando vita a Tor Vergata a «una comunità enorme di ragazzi che faranno comprendere cosa significhi vivere la giovinezza a servizio degli altri».
Ragazzi come Francesca, Camillo, Erminia, volontari al dipartimento di Protezione civile per Roma Capitale, che metteranno a disposizione le proprie competenze personali e quelle apprese durante la formazione. Hanno condiviso l’emozione «di far parte qualcosa di straordinario», di intraprendere un «importante percorso di crescita personale e professionale». Guardando dal palco la platea “colorata” di arancione, il sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha ringraziato i ragazzi «per la generosità e l’entusiasmo. Stiamo cercando di essere il più possibile in sintonia con il messaggio del Giubileo e di trasmettere il volto di una Roma coerente con esso, una Roma solidale e accogliente».
Il ministro per lo Sport e i giovani Andrea Abodi si è definito «un ministro felice. In una fase storica in cui oggettivamente la cronaca è troppo spesso disperata e disperante – ha detto -, voi alimentate speranza. Il primo impatto è importantissimo e in questa occasione Roma non solo si trasforma ma tenta di migliorarsi». Da Ugo Taucer, consigliere del sottosegretario alla presidenza del Consiglio Alfredo Mantovano, il consiglio di vivere questo anno «con intensità e passione, rimanendo aperti al confronto». Per Agostino Miozzo, coordinatore dei Servizi di accoglienza e assistenza del Giubileo 2025, i ragazzi hanno «una occasione straordinaria» che devono «vivere intensamente».
31 gennaio 2025

