Forum famiglie: Adriano Bordignon è il nuovo presidente
Succede a De Palo, a cui va il grazie della Cei. Il ministro Roccella: «Famiglia e natalità, cardini della riforma fiscale. Utero in affitto, mercato che vogliamo contrastare»
Adriano Bordignon è il nuovo presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari. Trevigiano, 46 anni, sposato, padre di tre figli, già presidente del Forum delle associazioni familiari del Veneto, è stato eletto dall’assemblea riunitasi venerdì 17 e sabato 18 marzo nel centro congressi di Eataly. Conoscitore di politiche della famiglia e con un’esperienza trentennale nel campo associativo, Bordignon subentra a Gigi De Palo, che ha guidato il Forum nazionale per otto anni, a partire dal 2015. In qualità di vice presidenti sono state elette Cristina Riccardi di AiBi e Pinella Crimì del Forum della Sicilia, mentre nuovi membri del consiglio direttivo sono Lidia Borzì, delegata Acli per Famiglia e stili di vita, Alfredo Caltabiano dell’Associazione famiglie numerose, Roberta Castellan (Papa Giovanni XXIII), Emma Ciccarelli (Salesiani cooperatori), Massimo Orselli (Famiglie per l’accoglienza), Paolo Perticaroli (Azione per famiglie nuove), Vittorio Ricchiuto (Rinnovamento nello Spirito Santo), Paola D’Alesio, Giovanni Giambattista, Roberto Gontero e Paola Pisoni rispettivamente dei Forum Abruzzo, Lombardia, Piemonte e Trentino. Nelle prime parole del neo presidente, il programma del suo mandato: «Riforma fiscale coerente con i carichi familiari, potenziamento dell’assegno unico, incremento dei servizi per la prima infanzia, politiche per il lavoro femminile, giovanile e per la conciliazione, per invertire il terribile inverno demografico che ci sta investendo».
A De Palo il grazie della Conferenza episcopale italiana per il lavoro svolto in questi otto anni «con intelligenza, passione, competenza, intuizione», mantenendo sempre «lo stile del dialogo» per «creare alleanze», ha detto il presidente dei vescovi Matteo Zuppi in un messaggio video. Dello stesso tenore il saluto del segretario generale della Cei Giuseppe Baturi, il quale ha ringraziato De Palo per «aver permesso di evidenziare nel mondo cattolico che il rispetto del pluralismo e dell’identità non è contro la possibilità dell’unità» e anche per aver dimostrato che «l’ispirazione cristiana non è un motivo di frammentazione, non è contro la laicità e non è contro la laicità della democrazia». Soffermandosi sul problema della denatalità, il cardinale Zuppi ha rimarcato che «non c’è futuro senza famiglia» la quale deve essere vista come una risorsa e non come «un problema, un’eredità del passato». Per Baturi, «non c’è nulla di più personale che quella promessa di felicità che la famiglia sempre evoca e non c’è nulla di più istituzionale della famiglia che scommette sul futuro, sul “per sempre” e coordina le esistenze con ruoli ben definiti».
I dati sulla natalità in Italia sono ogni anno peggiori. Oggi, lunedì 20 marzo, è in uscita il rapporto ufficiale dell’Istat con il bilancio demografico del 2022 ma il presidente dell’istituto Gian Carlo Blangiardo ha anticipato che «nei primi undici mesi del 2022 il numero delle nascite è stato inferiore del 3% rispetto allo stesso periodo del 2021, quando si registravano 400mila bimbi nati». Il Forum con le sue 592 associazioni a livello nazionale, regionale e locale deve quindi continuare a lavorare per promuovere la famiglia, che «non può continuare a essere argomento di costume e società ma deve diventare a pieno titolo argomento economico e strategico», la grande priorità di «un Paese che vuole crescere», ha detto De Palo nel suo ultimo discorso da presidente. Facendosi portavoce delle istanze di oltre 5 milioni di famiglie italiane, ha chiesto alla politica «di lavorare sin da subito affinché vengano messe le risorse necessarie nella prossima legge di bilancio per dare un segnale forte. Non arriviamo a novembre per pianificarle – ha detto – Altrimenti faccio una triste previsione: non le troveremo».

Dal ministro per la Famiglia, la natalità e le pari opportunità Eugenia Maria Roccella, la rassicurazione che nella riforma fiscale «la famiglia e la natalità sono i principi cardine». L’assegno unico, ha promesso, sarà «difeso» e nel caso in cui fosse necessario sarà «corretto ma non abbandonato al suo destino», ha specificato, riferendosi alla procedura di infrazione avviata dall’Unione europea. A margine dell’assemblea, affrontando il tema dei figli delle coppie omogenitoriali Roccella ha affermato che «il problema non è quello dei figli, che naturalmente difendiamo e tuteliamo in qualunque condizione. Il problema è quello della maternità surrogata, come pudicamente viene definito l’utero in affitto, cioè la compravendita della maternità, del corpo femminile, sfruttando una situazione di povertà, fra l’altro con connotazioni razziste. Voglio ricordare che gli ovociti delle donne di colore valgono più o meno la metà di quelli delle donne bianche. Si tratta di un mercato che noi vogliamo se non altro frenare, sicuramente contrastare, e lo faremo».
Il ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli ha garantito al Forum la volontà di continuare a collaborare per perseguire «obiettivi comuni», come per esempio «un welfare forte, corretto, che metta davvero al centro i bisogni delle famiglie, soprattutto le più fragili». Il viceministro del Lavoro Maria Teresa Bellucci ha evidenziato che «compito del governo è quello di introdurre riforme strutturali per promuovere la natalità e tutelare la terza età».
20 marzo 2023

