Forum famiglie: «Con le zone rosse milioni di donne a rischio burn-out»

A parlare è la vice presidente Emma Ciccarelli: «Alcune ci hanno fatto pervenire il loro grido d’allarme». La richiesta: estendere il bonus baby-sitter

«Ansia e angoscia al pensiero di come dovranno gestire le giornate con i figli piccoli chiusi in casa nelle aree del Paese entrate in zona rossa: ecco i sentimenti di milioni di donne oggi in Italia». La vice presidente nazionale del Forum famiglie Emma Ciccarelli riferisce il grido d’allarme raccolto da alcune di loro, insieme alle loro denunce. Madri lavoratrici in smart-working obbligatorio, in particolare, «che hanno scoperto di non poter accedere al bonus baby-sitter. Persone che rischiano fortemente il burn-out», aggiunge, commentando la necessità di chiudere, in zona rossa, le scuole di ogni ordine e grado.

«Registriamo con preoccupazione segnali di rabbia, malumore e impotenza da parte di chi non può avere diritto al bonus baby-sitter, destinato solo a determinate categorie di lavoratori – aggiunge Ciccarelli -. Mamme costrette, oltre che alle restrizioni ambientali imposte dalla pandemia, a performance acrobatiche per riuscire a gestire tutto». Di qui la richiesta – «con urgenza» – che il provvedimento «venga rettificato ed esteso a tutte le persone che ne hanno concretamente bisogno. Non si possono costringere le madri lavoratrici a scegliere, ancora una volta, tra la necessaria cura dei figli e l’operatività lavorativa a casa».

16 marzo 2021