Forum famiglie: fare un figlio, «tra le prime cause di povertà»

Il presidente De Palo commenta i dati Istat sulla natalità in Italia. «Lo ripetiamo da anni: abbiamo bisogno di politiche fiscali a dimensione familiare»

Il presidente De Palo commenta i dati Istat sulla natalità in Italia. «Lo ripetiamo da anni: abbiamo bisogno di politiche fiscali a dimensione familiare»

Parla di «crollo della natalità» il presidente del Forum nazionale delle associazioni familiari Gigi De Palo, commentando il rapporto Istat su “Natalità e fecondità della popolazione residente”, relativo al 2015. «Abbiamo 17mila nascite in meno rispetto al dato già preoccupante dello scorso anno – osserva -. Il crollo demografico sembra non appassionare la politica, ma se mettessimo su questo tema tutte le energie che stiamo mettendo su questioni ideologiche che spaccano il Paese forse riusciremmo ad invertire questa tendenza».

De Palo prende in esame conseguenze pratiche. «Meno bambini oggi – ossera – vuol dire il crollo del sistema pensionistico e il collasso del sistema sanitario domani. Cosa stiamo aspettando?». Tra l’altro, prosegue, «la ricerca di una soluzione per invertire questo crollo demografico è un argomento capace di unire tutto il Paese, al di la dei partiti o dalle visioni ideologiche perché è un’emergenza oggettiva».

Ancora, il rapporto Istat evidenzia che 8,3 nati su 100 hanno una madre ultraquarantenne. «Insomma: i figli sono pochi e arrivano anche fuori tempo massimo. Cosa deve accadere ancora? Vogliamo ritrovarci qui il prossimo anno ad analizzare dati ancora più negativi? – prosegue il presidente del Forum famiglie – . Perfino l’Ocse, nel nuovo Economic Outlook, tira le orecchie all’Italia per la quale dovrebbe essere prioritario un programma nazionale mirato per contrastare la povertà delle famiglie con bambini».

La strada da percorrere, per De Palo, è quella che il Forum reclama a gran voce ormai da tempo: politiche fiscali «a dimensione familiare. Se oggi fare un figlio è diventata una delle prime cause di povertà, come possiamo pensare di invertire questa tendenza?».

29 novembre 2016