Forum famiglie: preoccupanti le dimissioni delle neomamme

La vice presidente Ciccarelli commenta la relazione annuale dell’Ispettorato del lavoro: «Servono politiche di sostegno e più aziende family-friendly»

Parla di «dato preoccupante», la vice presidente nazionale del Forum delle associazioni familiari Emma Ciccarelli, commentando i dati contenuti nella “Relazione annuale sulle convalide delle dimissioni e risoluzioni consensuali delle lavoratrici madri e dei lavoratori padri”, diffusa ieri, 24 giugno, dall’Ispettorato nazionale del lavoro. 37mila le neomamme che hanno abbandonato il lavoro. «La tutela della maternità può e deve esplicitarsi in politiche di sostegno al ruolo genitoriale, in servizi di supporto e in una disciplina del lavoro che consenta una maggiore flessibilità nella gestione del tempo lavorativo», osserva Ciccarelli.

Nell’analisi della vice presidente del Forum, anche lo strumento dello smart-working, utilizzato in questi mesi, «seppure in condizioni emergenziali». Per Ciccarelli, i dati confermano che «le donne hanno apprezzato questa modalità lavorativa, che può essere potenziata proprio nelle fasi più critiche del ciclo della vita familiare. Le donne – prosegue – non rinunciano al lavoro, se non ravvisano grosse criticità di conciliazione».

Sul tema è intervenuta, attraverso il manifesto «“Donne per le donne”. La voce delle donne del Forum famiglie», anche l’altra vice-presidente nazionale, Maria Grazia Colombo, secondo cui «il passaggio ad altre aziende, come viene evidenziato, è il dato più interessante, perché dice della ricerca continua che la donna fa per trovare un posto di lavoro “conciliante”, perciò non si tratta di una scelta professionale interessante ma semmai di una scelta che parta prima di tutto dall’esigenza familiare». Al momento, denuncia Colombo, «il nostro è un Paese lavorativo che si pone contro la famiglia. Per contrastare questa drammatica tendenza servono più aziende family-friendly».

25 giugno 2020