L’elicottero con a bordo Papa Francesco è partito questa mattina, 25 marzo, alle 8 dall’eliporto vaticano, destinazione: Centro giovanile Giovanni Paolo II, in località Montorso. Qui il pontefice è stato accolto dall’arcivescovo prelato di Loreto Fabio Dal Cin, dal presidente della Regione Marce Luca Ceriscioli, dal prefetto di Ancona Antonio D’Acunto e dal sindaco di Loreto Paolo Niccoletti. Quindi lo spostamento in macchina verso Loreto, per la celebrazione della Messa nel santuario della Santa Casa, dove ad accogliere il Papa ci sono il rettore della basilica padre Franco Carollo, don Andrea Principini, vicario generale della delegazione pontificia per il santuario della Santa Casa di Loreto, da padre Vincenzo Mattia, vicario generale della Prelatura della Santa Casa di Loreto, e da Claudio Quattrini, segretario generale della delegazione pontificia per il santuario della Santa Casa di Loreto.

Al termine della Messa, che ha celebrato da solo – il primo pontefice a celebrare l’Eucaristia qui negli ultimi 162 anni -, il Papa ha firmato una copia dell’esortazione apostolica ai giovani, a conclusione del Sinodo a loro dedicato nell’ottobre scorso. Un evento senza precedenti, la firma di un documento fuori da Roma e dal Vaticano: un’altra “prima volta” di Francesco, che ha scelto le tre pareti aperte della Casa di Nazaret per affidare ancora una volta i giovani alla scuola di Maria, che qui ha trascorso la sua vita di figlia, fidanzata, sposa, madre di Gesù e dell’umanità. Sull’altare che ricorda il mistero dell’Incarnazione, e davanti alla statua della Madonna su cui appena entrato nel Santuario si era raccolto dieci minuti in preghiera silenziosa e solitaria, Papa Francesco ha posto la sua firma sul documento che verrà presentato nei prossimi giorni anche alla stampa. Poi ha reso omaggio con una rosa d’oro a Maria e ha “affidato” il documento al vescovo Fabio Dal Cin, presente con il rettore del santuario alla Messa celebrata in privato poco prima dal Papa. Subito dopo, l’incontro di Francesco con la comunità dei frati Cappuccini, che hanno in custodia la basilica dal 1934. All’esterno della Santa Casa, tra i banchi del santuario lo aspettano i malati, che riceveranno il suo saluto. All’esterno della basilica, invece, lo attendono i fedeli e i cittadini di Loreto, per ascoltare il suo discorso. Al termine l’Angelus e il pranzo con i vescovi, al termine del quale Francesco lascerà il santuario per dirigersi all’eliporto di Montorso, per il viaggio di ritorno in Vaticano.