Prima dell’udienza generale in piazza San Pietro, ieri mattina, mercoledì 22 febbraio, nell’auletta dell’aula Paolo VI, Papa Francesco ha stretto in un abbraccio 33 familiari di 6 delle 9 vittime italiane della strage consumata a Dacca, in Bangladesh, nella notte tra il 1° e il 2 luglio: Marco Tondat, Christian Rossi, Maria Riboli, Vincezo D’Allestro, Claudio Cappelli e Simona Monti.

«Non siete rimasti nella rabbia, nell’amarezza e nella voglia di vendetta – le parole del pontefic e- ma avete imboccato, con il dolore dentro, la strada dell’amore per costruire e aiutare la gente del Bangladesh, soprattutto i giovani perché possano studiare: questo è seminare pace e vi ringrazio, per me è un esempio». È «facile», ha evidenziato il pontefice, intraprendere la strada «che dall’amore porta all’odio mentre è difficile fare il contrario: dall’amarezza e dall’odio andare verso l’amore».

23 febbraio 2017