Francesco: don Malgesini, martire e testimone della carità

Al termine dell’udienza generale, il ricordo del prete ucciso a Como e la preghiera per quanti «lavorano con le persone bisognose, scartate dalla società»

Anche Papa Francesco ha voluto ricordare questa mattina, 16 settembre, al termine dell’udienza generale nel Cortile di San Damaso don Roberto Malgesini, il sacerdote della diocesi di Como ucciso all’alba di ieri da un uomo senza dimora con gravi problemi psichici, «che lui stesso aiutava». Lo ha fatto prima del saluto ai fedeli di lingua italiana, che conclude, come di consueto, l’appuntamento del mercoledì. «Mi unisco al dolore e alla preghiera dei suoi familiari e della comunità comasca – ha proseguito Francesco – e come ha detto il suo vescovo rendo lode a Dio per la testimonianza, cioè per il martirio di questo testimone della carità verso i più poveri. Preghiamo in silenzio per don Roberto Malgesini e per tutti i preti, suore e laici che lavorano con le persone bisognose e scartate della società», l’invito del Papa.

Poco prima, salutando i fedeli in lingua araba il pontefice aveva rinnovato la sua gratitudine «verso medici, infermieri, personale sanitario e associazioni di volontariato» impegnati a fronteggiare «questa pandemia che sta sconvolgendo il mondo intero». Quindi l’auspicio: «Lo Spirito Santo, fonte di ogni bene, ci aiuti a riflettere sulla precarietà della vita umana».

16 settembre 2020