Francesco: i mondiali di calcio in Qatar «favoriscano fraternità e pace»

Al termine dell’udienza generale, il saluto «a giocatori, tifosi e spettatori». Quindi l’appello alla preghiera per «tanti ucraini che oggi soffrono il martirio dell’aggressione»

La vicinanza alla popolazione dell’isola di Giava, in Indonesia, colpita da un forte terremoto, e la preghiera per i morti e per i feriti. Il ricordo della beatificazione del missionario comboniano padre Giuseppe Ambrosoli, sacerdote e medico, domenica 20 novembre a Kalongo, in Uganda – «la sua straordinaria testimonianza aiuti ciascuno di noi ad essere segno di una Chiesa in “uscita”» -. Quindi il messaggio dedicato ai campionati del mondo Fifa, in Qatar. Al termine dell’udienza generale di questa mattina, 23 novembre, Papa Francesco ha rivolto i suoi appelli alle urgenze del momento. “Leggendo” anche lo sport come veicolo di amicizia e solidarietà tra le nazioni.

«Desidero inviare il mio saluto ai giocatori, ai tifosi e agli spettatori che seguono da vari continenti i campionati mondiali di calcio che si stanno giocando in Qatar – ha detto -. Possa questo importante evento essere occasione di incontro e armonia tra le nazioni, favorendo la fraternità e la pace tra i popoli». Quindi, l’invito alla preghiera «per la pace nel mondo e per la fine di tutti i conflitti, con un pensiero particolare per la terribile sofferenza del caro e martoriato popolo ucraino».

Francesco ha ricordato anche l’anniversario, sabato 26 novembre, del «terribile genocidio di Holodomor, lo sterminio per la fame del 1932-33 causato artificialmente da Stalin» sul territorio dell’Ucraina, che ha visto la morte di oltre 6 milioni di persone. «Preghiamo per le vittime di questo genocidio – ha esortato – e preghiamo per tanti ucraini, bambini, donne, anziani, giovani, che oggi soffrono il martirio dell’aggressione».

23 novembre 2022