Il Papa: mobilitare le coscienze per i cristiani perseguitati

Al termine dell’udienza generale l’appello del Papa ai politici accompagnato dalla «profonda vicinanza spirituale alle comunità cristiane così duramente colpite da una assurda violenza che non accenna a fermarsi»

 

Il tema delle persecuzioni verso i cristiani nel mondo è stato al centro dell’appello di Papa Francesco a conclusione dell’udienza generale: «Con grande trepidazione seguo le drammatiche vicende dei cristiani che in varie parti del mondo sono perseguitati e uccisi a motivo del loro credo religioso». Il Papa ha espresso la “profonda vicinanza spirituale alle comunità cristiane così duramente colpite da una assurda violenza che non accenna a fermarsi». Quindi ha incoraggiato i pastori di tali comunità ad essere “forti” nella speranza, rivolgendo «un accorato appello a quanti hanno responsabilità politiche a livello locale e internazionale, come pure a tutte le persone di buona volontà, affinché si intraprenda una vasta mobilitazione di coscienze in favore dei cristiani perseguitati».

Ciò – ha aggiunto – perché «i cristiani perseguitati hanno diritto di ritrovare nei propri Paesi sicurezza e serenità e di poter professare la propria fede liberamente senza essere perseguitati ‘perché’ cristiani». Dopo aver ricordato che numerosi pellegrini ammalati stavano seguendo l’udienza generale nell’Aula Paolo VI, viste le avverse condizioni metereologiche, il Papa ha invitato tutti a pregare per i cristiani perseguitati nel mondo recitando il Padre Nostro.

12 novembre 2014