Francesco: «Noi stiamo con i rifugiati»

Alla vigilia della Giornata mondiale del 20 giugno, il Papa ha rilanciato il motto dell’Onu: “With refugees”. Appello all’impegno e all’accoglienza

Alla vigilia della Giornata mondiale che si celebra il 20 giugno, il Papa ha rilanciato il motto dell’Onu: “With refugees”. Appello all’impegno e all’accoglienza

Un duplice appello all’impegno e all’accoglienza. E l’invito ad assumere ogni giorno «la croce del proprio dovere» e della «disponibilità» verso gli ultimi. Nell’Angelus di ieri, domenica 19 giugno, Papa Francesco ha ricordato così la Giornata mondiale del rifugiato che si celebra oggi, 20 giugno. «I rifugiati – ha detto – sono persone come tutti, alle quali la guerra ha tolto casa, lavoro, parenti, amici. Le loro storie e i loro volti ci chiamano a rinnovare l’impegno per costruire la pace nella giustizia. Per questo vogliamo stare con loro: incontrarli, accoglierli, ascoltarli, per diventare insieme artigiani di pace secondo la volontà di Dio».

Il pontefice ha rilanciato il motto dell’Onu per la Giornata: “With refugees”. «Vogliamo stare con loro – ha detto -: incontrarli, accoglierli, ascoltarli, per diventare insieme artigiani di pace secondo la volontà di Dio». Quindi, ha spronato i cristiani a prendere sul serio le parole di Gesù: «Se qualcuno vuole venire dietro a me, rinneghi se stesso, prenda la sua croce ogni giorno e mi segua». È «la croce della vita – ha precisato Francesco -, la croce del sacrificarsi per gli altri con amore – per i genitori, per i figli, per la famiglia, per gli amici, anche per i nemici -, la croce della disponibilità ad essere solidali con i poveri, a impegnarsi per la giustizia e la pace». Croci che comportano «un perdere per guadagnare». Nelle parole di Francesco poi il ricordo di «tutti i nostri fratelli che ancora oggi mettono in pratica queste parole di Gesù, offrendo il loro tempo, il loro lavoro, la loro fatica e perfino la loro vita per non rinnegare la loro fede in Cristo».

Il Papa ha invitato anche alla preghiera per le Chiese ortodosse riunite in uno storico Concilio a Creta. «Uniamoci alla preghiera dei nostri fratelli ortodossi – l’invito ai fedeli – invocando lo Spirito Santo perché assista con i suoi doni i patriarchi, gli arcivescovi e i vescovi riuniti in Concilio».

20 giugno 2016