Francesco: «Un’azione congiunta per sconfiggere la fame »

Il messaggio al direttore generale Fao Qu Dongyu, per la Giornata mondiale dell’alimentazione. «Superare la logica del mercato e rafforzare la solidarietà»

In occasione della Giornata mondiale dell’alimentazione, che si celebra domani, 16 ottobre, Papa Francesco scrive al direttore generale della Fao Qu Dongyu, evidenziando che la ricorrenza «ci pone di fronte a una delle sfide più grandi dell’umanità: sconfiggere la fame una volta per tutte è una meta ambiziosa. Il vertice delle Nazioni Unite sui sistemi alimentari, tenutosi a New York lo scorso 23 settembre, ha messo in evidenza la perentorietà di adottare soluzioni innovative che possano trasformare il modo in cui produciamo e consumiamo gli alimenti per il benessere delle persone e del pianeta», ricorda il pontefice. Eppure «questo è improrogabile per accelerare la ripresa post-pandemica, combattere l’insicurezza alimentare e avanzare verso il conseguimento di tutti gli Obiettivi dell’Agenda 2030», aggiunge, rinnovando l’invito a «un’azione congiunta affinché tutti abbiano accesso a un’alimentazione che garantisca la massima sostenibilità ambientale e che inoltre sia adeguata e a un prezzo accessibile. Ognuno di noi – spiega il pontefice – ha una funzione da svolgere nella trasformazione dei sistemi alimentari a beneficio delle persone e del pianeta, e “tutti possiamo collaborare per la cura della creazione, ognuno con la propria cultura ed esperienza, le proprie iniziative e capacità”», continua citando le parole della Laudato si’.

Nell’analisi di Francesco, l’«autentico paradosso» per cui «da un lato più di 3mila milioni di persone non hanno accesso a una dieta nutriente mentre, dall’altro, quasi 2mila milioni di persone sono in sovrappeso o affette da obesità a causa di una cattiva alimentazione e di uno stile di vita sedentario. Se non vogliamo mettere in pericolo la salute del nostro pianeta e di tutta la nostra popolazione – è l’analisi -, dobbiamo favorire la partecipazione attiva al cambiamento a tutti i livelli e riorganizzare i sistemi alimentari nel loro insieme». Quattro, per Francesco, gli ambiti in cui è urgente agire: «Nei campi, nel mare, nella tavola e nella riduzione della perdita e dello spreco alimentare. I nostri stili di vita e le nostre pratiche di consumo quotidiane influiscono sulla dinamica globale e ambientale – prosegue – ma se aspiriamo a un cambiamento reale dobbiamo esortare produttori e consumatori a prendere decisioni etiche e sostenibili e sensibilizzare le generazioni più giovani sull’importante compito che svolgono per rendere realtà un mondo senza fame». Una causa, questa, alla quale «ognuno di noi può offrire il suo contributo, iniziando dalla nostra vita quotidiana e dai gesti più semplici. Conoscere la nostra Casa comune, proteggerla ed essere consapevoli della sua importanza è il primo passo per essere custodi e promotori dell’ambiente».

Dal pontefice, quindi, un monito: «La lotta contro la fame esige di superare la fredda logica del mercato, incentrata avidamente sul mero beneficio economico e sulla riduzione del cibo a una merce come tante, e rafforzare la logica della solidarietà. La pandemia ci dà l’opportunità di cambiare rotta e investire in un sistema alimentare mondiale che possa far fronte con sensatezza e responsabilità a future crisi». In questo senso, aggiunge Francesco, «il prezioso contributo dei piccoli produttori è fondamentale; occorre facilitare il loro accesso all’innovazione che, applicata al settore agroalimentare, può rafforzare la resistenza al cambiamento climatico, aumentare la produzione di cibo e sostenere quanti lavorano nella catena di valore alimentare. La Santa Sede e la Chiesa cattolica – assicura il Papa – camminano insieme alla Fao e alle altre entità e persone che danno il meglio di sé affinché nessun essere umano veda lesi o ignorati i suoi diritti fondamentali». Infine, un auspicio personale: «Quanti spargono semi di speranza e di concordia sentano il sostegno della mia preghiera affinché le loro iniziative e i loro progetti siano sempre più fruttuosi ed efficaci».

15 ottobre 2021