«Dopo questo comunicato del Primo Ministro dobbiamo concordare con Theophilos III, patriarca greco-ortodosso di Gerusalemme, e Nourhan Manougian, patriarca armeno, una risposta comune che arriverà nelle prossime ore. Stiamo lavorando. Si tratta di una notizia positiva che apprezziamo molto». Il Custode di Terra Santa padre Francesco Patton commenta con queste parole all’Agenzia sir la decisione del governo di Benjamin Netanyahu di sospendere «le misure fiscali e legislative che penalizzano le Chiese».

Allo stesso modo la municipalità di Gerusalemme ha bloccato l’imposizione di tasse sui beni immobili delle Chiese che non siano luoghi di culto. Il premier israeliano e il sindaco di Gerusalemme si sarebbero sentiti sulla creazione di un gruppo di lavoro «che negozierà con le Chiese una soluzione» della vicenda. Il Custode non esclude la possibile riapertura della basilica del Santo Sepolcro, chiusa in segno di protesta da domenica 25 febbraio. «Tra qualche ora – afferma – saremo in grado di dare una risposta su questo. Per il momento abbiamo bisogno di accordarci come comunità».

27 febbraio 2018