«Trenta anni fa l’Assemblea generale delle Nazioni Unite approvava la convenzione sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza riconoscendo i diritti umani dei bambini, dei fanciulli e dei ragazzi, la necessità di politiche e strumenti adeguati a tutelarne la vulnerabilità e promuoverne la crescita». Nella Giornata internazionale dell’infanzia e dell’adolescenza che si celebra oggi, 20 novembre, il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ricorda il cammino compiuto dalla comunità internazionale a tutela dei più piccoli. «Grazie a quanto fatto – osserva nel suo messaggio -, le condizioni in cui vivono bambini e ragazzi hanno registrato nel mondo e nel nostro Paese progressi importanti».

Nelle parole del capo dello Stato però c’è anche un monito. «Molto – avverte Mattarella – resta ancora da fare per i bambini che vivono in contesti difficili o in condizioni di fragilità e nell’implementazione dei diritti basilari in un mondo in trasformazione». Proprio per questo, «non possiamo abbassare il livello di guardia nella tutela dei minori vittime di conflitti armati, di quanti appartengono a minoranze, di coloro i quali necessitano di specifica protezione e sostegno per situazioni di vita o condizioni fisiche».

Da ultimo, una riflessione che ha il sapore della chiamata all’azione: «L’indice di progresso di una società si misura dal modo in cui tutela i minori, nonché dalle risorse e dalle scelte che dedica loro. In questo ambito – osserva il presidente – è il futuro stesso della società a essere in gioco».

20 novembre 2019