Giornata mondiale della famiglia, la preghiera del Papa

Il ricordo nella Messa del mattino, in diretta da Santa Marta. «Cresca nelle famiglie lo Spirito del Signore, spirito di amore, rispetto e libertà»

«Oggi è la Giornata mondiale della famiglia: preghiamo per le famiglie, perché cresca nelle famiglie lo Spirito del Signore, lo spirito di amore, di rispetto, di libertà». Lo ha ricordato questa mattina, 15 maggio, Papa Francesco, introducendo la Messa trasmessa in diretta dalla cappella di Casa Santa Marta, offerta per tutti coloro che soffrono a causa del coronavirus.

Al centro dell’omelia del pontefice, la riflessione sulla liturgia della Parola, che racconta, nel libro degli Atti degli Apostoli, un «tempo del turbamento», legato alla conversione dei cristiani che provenivano dal paganesimo. Il nodo della questione: la possibilità di passare dal paganesimo al cristianesimo senza doversi fare prima ebrei, come sostenevano i cristiani «giudaizzanti». Questi ultimi, ha commentato Francesco, erano gente «ideologica», più che dogmatica: avevano ridotto la Legge «a un’ideologia, a una religione di prescrizioni, e con questo toglievano la libertà dello Spirito». Anche i loro seguaci erano «gente rigida, che“non conosceva la gioia del Vangelo. La perfezione della strada per seguire Gesù era la rigidità».

La rigidità però, ha ribadito Francesco, «non è del buono Spirito, perché mette in questione la gratuità della redenzione, la gratuità della risurrezione di Cristo». Come è già successo nel coro della storia. «E anche nei nostri tempi – ha continuato – abbiamo visto alcune organizzazioni apostoliche che sembravano proprio bene organizzate, che lavoravano bene. Ma tutti rigidi, tutti uguali uno all’altro, e poi abbiamo saputo della corruzione che c’era dentro, anche nei fondatori». Il pontefice lo ha spiegato con grande chiarezza: «Dov’è rigidità non c’è lo Spirito di Dio, perché lo Spirito di Dio è libertà. La giustificazione è gratuita. La risurrezione di Cristo è gratuita. Non si paga, non si compra: è un dono. Il rapporto con Dio, il rapporto con Gesù non ti porta a dire: “Io faccio questo e Tu mi dai questo”, un rapporto commerciale: no! È gratuito, come è gratuito il rapporto di Gesù con i discepoli».

Sulla Giornata della famiglia – indetta nel 1994 dalle Nazioni Unite – era intervenuto ieri anche il presidente della Fafce (Federazione delle associazioni familiari cattoliche d’Europa) Vincenzo Bassi. «Le famiglie offrono un contributo insostituibile nell’attuale sviluppo dalla crisi globale di Covid-19 – le sue parole -. È necessario consentire alle famiglie di fornire educazione, istruzione e sostegno attraverso sistemi fiscali più equi e attraverso sistemi finanziari adatti alle loro reali esigenze».

15 maggio 2020