Giornata prevenzione abusi sui minori, padre Zollner: «Fare luce su questioni nell’ombra»

La I edizione, col Simposio internazionale virtuale organizzato da Harvard, Università cattolica americana e Centro protezione minori della Gregoriana

Si celebra oggi, 8 aprile, la prima “Giornata mondiale per la prevenzione, la guarigione e la giustizia degli abusi sessuali sui minori”, istituita dai sopravvissuti e dai loro sostenitori. A suggellarla, l’apertura del Simposio internazionale virtuale, organizzato da Harvard, dall’Università cattolica americana e dal Centro per la protezione dei minori della Pontificia Università Gregoriana, dal titolo “Prevenire e guarire l’abuso sessuale sul minore”, fino al 10 aprile. Oltre 73 i relatori che prederanno la parola, da 23 Paesi del mondo; più di 1.300 gli iscritti, tra leader religiosi, operatori sanitari pubblici, responsabili politici, educatori e tutti coloro che lavorano nel sistema di giustizia penale.

«L’abuso sessuale sui minori è un grave problema di salute pubblica con impatti negativi significativi per la salute e il benessere di coloro che ne sono state vittime», si legge in una nota. Secondo i Centers for Disease Control and Prevention, una ragazza su quattro e un ragazzo su 13 subiscono abusi sessuali da bambini. Per il cardinale Seán O’Malley, presidente della Pontificia Commissione per la protezione dei minori, «la guarigione spirituale e fisica vanno di pari passo. Ecco perché tutti i leader religiosi, i sostenitori del benessere dei bambini e gli operatori sanitari devono non solo cercare la migliore formazione possibile ma essere responsabili della costruzione di ponti interdisciplinari per affrontare insieme la crisi globale degli abusi sessuali sui minori».

Nell’analisi di Jennifer Wortham, ricercatrice associata allo Human Flourishing Program e fondatrice della Giornata mondiale dell’8 aprile, «dal punto di vista della salute pubblica, i leader religiosi sono sempre più visti come una forza potente per plasmare comportamenti e percezioni ma non tutti i leader religiosi sono preparati a supportare i complessi bisogni psicosociali di questa popolazione vulnerabile. Senza una formazione, strumenti e risorse efficaci, questi sforzi corrono il rischio di fare più male che bene», osserva. Il Simposio offre quindi un’occasione per un confronto tra operatori, leader religioni ed esperti nel campo degli abusi sessuali su minori per parlare dell’impatto che l’abuso ha sulla mente e sul corpo, sul rapporto con la propria fede e con gli altri, per verificare strumenti e strategie affinché siano efficaci per la prevenzione e analizzare come prendersi cura e difendere i sopravvissuti.

«Mi dà grande speranza che noi, come educatori e ricercatori, ci riuniremo per discutere la questione critica della doppia crisi: l’abuso sessuale e il suo insabbiamento – commenta padre Hans Zollner, del Centro per la protezione dell’infanzia della Gregoriana e membro della Pontificia Commissione per la tutela dei minori -. Si tratta di una questione globale multiforme e questo Simposio rappresenta un passo avanti nella guarigione del danno fatto e aiuta a portare luce su questioni che sono state a lungo nell’ombra».

8 aprile 2021