«Giovani, non stancatevi di annunciare il Vangelo»

L’invito di Francesco ai ragazzi del Vecchio continente, nel messaggio letto dal cardinale Rylko in apertura del IV Convegno europeo di pastorale giovanile. La sfida: guardare alla loro realtà «con lo sguardo di Cristo»

«Sappiamo bene che c’è molto da fare. Vi chiedo di non stancarvi mai di annunciare il Vangelo, con la vita e la parola: l’Europa di oggi ha bisogno di riscoprirlo!». È l’invito che Papa Francesco rivolge ai giovani d’Europa nel messaggio autografo letto questa mattina, giovedì 11 dicembre, dal cardinale Stanisalw Rylko in apertura del IV Convegno europeo di pastorale giovanile in corso a Roma, al Pontificio collegio internazionale Maria Mater Ecclesiae. L’iniziativa, promossa dal Pontificio Consiglio per i laici e dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa, ha portato nella Capitale i delegati di 32 Paesi europeo e do ima ventina di movimenti, associazioni o comunità cattoliche internazionali, per un totale di circa 130 partecipanti, a confronto fino a sabato 13 dicembre sul tema “Una Chiesa giovane, testimone della gioia del Vangelo”.

«Voi che lavorate nel campo della pastorale giovanile – scrive Papa Francesco – fate un lavoro prezioso per la Chiesa. I giovani hanno bisogno di questo servizio: di adulti e coetanei maturi nella fede che li accompagnino nel loro cammino, aiutandoli a trovare la strada che conduce a Cristo. Ben più che nella promozione di una serie di attività per i giovani, questa pastorale consiste nel camminare con loro, accompagnandoli personalmente nei contesti complessi e a volte difficili in cui sono immersi».

La sfida che il pontefice riconsegna ai partecipanti al convegno è quella di «cogliere gli interrogativi dei giovani di oggi e, a partire da essi, ad iniziare un vero e onesto dialogo per potare Cristo nella loro vita». Considerando la realtà che i giovani vivono «con lo sguardo di Cristo». Per Francesco questo significa «vedere non soltanto le sfide e i problemi ma riconoscere i tanti semi di amore e di speranza sparsi nel terreno di questo continente». Il Papa esorta quindi i delegati e i giovani a «testimoniare le ragioni della speranza che è in voi, con dolcezza e rispetto. Potete aiutare i giovani a rendersi conto che la fede non si contrappone alla ragione, e così accompagnarli a diventare protagonisti gioiosi della evangelizzazione dei loro coetanei».

11 dicembre 2014