Gli auguri del cardinale De Donatis ai sacerdoti della diocesi

«Nella notte di Natale mi unirò spiritualmente alla tua comunità. In particolare pregherò per i preti in varie difficoltà, per quelli anziani e malati»

«Carissimo, in questo nuovo Natale voglio rendere grazie al Signore per te, che – nella notte del mondo – vegli sul gregge che ti è stato affidato». Si apre così il messaggio di auguri del cardinale vicario Angelo De Donatis ai sacerdoti della diocesi.

«Ti invito allora a tornare al momento in cui hai percepito per la prima volta la chiamata al sacerdozio; a ripensare ai primi anni del tuo ministero. Pensa a quegli inizi con lo stupore dei pastori che vedono la semplicità di una giovane famiglia: Maria, Giuseppe e il Bambino. Come loro, anche tu riparti da lì, rinnovato dalla presenza di un Dio che abita la tua umanità, compresi i tuoi limiti, le tue fragilità, le tue ferite».

De Donatis invita i sacerdoti a tornare «all’essenziale». «Per questo ti invito, con stupore, a dire grazie a Dio, a dire grazie ai tuoi fratelli sacerdoti, a dire grazie alla gente che ti è stata affidata, così com’è, e a cui anche tu sei stato affidato». E li ringrazia «perché, oltre ad essere pastore che veglia, sei la vedetta che osserva, che amplia lo sguardo, che ascolta con il cuore. Grazie perché, guardando alle periferie esistenziali della nostra città, tu porti, con il tuo grido, quello dell’umanità che chiede quanto resta della notte (cfr. Is 21,11), in attesa del nuovo mattino».

Il cardinale scrive ancora: «Nella notte di Natale mi unirò spiritualmente alla tua comunità, pregando per tutti coloro che ti sono cari. In particolare pregherò per i sacerdoti in varie difficoltà, i sacerdoti anziani e malati».

23 dicembre 2019