«Gli Incredibili 2», al Giffoni Festival poi nelle sale a settembre

Un’azione incalzante per il nuovo film di Brad Bird, regista e sceneggiatore: «L’idea di un supereroe che si preoccupa di trovare un lavoro per pagare l’affitto è molto interessante»

Il primo episodio è uscito nel 2004, Gli incredibili. Una normale famiglia di supereroi. Il protagonista era Mr. Incredibile, pronto a sorprendere il mondo con le sue imprese che debellavano il crimine. Quattordici anni dopo, ritroviamo Mr. Incredibile come Bob Parr, al centro di una vicenda che lo conduce verso una nuova, imprevedibile avventura. Il film è nel cartellone del Giffoni Film Festival (20–28 luglio) ed esce nelle sale italiane il 19 settembre. Nel secondo episodio, Gli incredibili 2, ritroviamo tutti i componenti della famiglia Parr: il padre Bob, la madre Helen detta Elastigirl e i tre figli, Violetta, Flash e Jack–Jack.

Lo scenario però è cambiato, i supereroi sono dichiarati illegali e la nostra famiglia di Incredibili cerca di condurre una quotidianità pressoché normale. Quando però Helen riceve la proposta di ricomparire in pubblico come Elastigirl, per rilanciare il ruolo dei supereroi, capisce che per far questo, deve contare sulla collaborazione del marito, il quale accetta di rimanere a casa e occuparsi di tutto, a cominciare dai tre ragazzi.

La vicenda va avanti nel segno di un’azione crescente e incalzante non disgiunta da una forte carica ironica; in più, in questo secondo capitolo trova maggiore spazio una riflessione sulle dinamiche familiari oggi, sul rapporto tra coniugi e quello tra genitori e figli, nonché sulle responsabilità di essere supereroi in modo non astratto ma serio e concreto. La storia, infatti, è un continuo alternarsi di momenti che passano dalla vita ordinaria dei Parr alla gestione dell’economia domestica, all’educazione dei bambini. Va riconosciuto grande merito a Brad Bird, regista e sceneggiatore, di aver messo nella scrittura alcune notazioni derivanti direttamente dal tempo in cui viviamo, dove troviamo sempre più spesso una madre di famiglia assorbita dal lavoro e un padre disponibile a rimanere a casa.

Istantanee di vita vera, declinate con leggerezza e umorismo, capace di rendere il film godibile per piccoli e adulti. Genitori di questo tipo sono supereroi, ma chi è oggi il supereroe? È uno, dice il film, che ha bisogno di normalità. Dichiara Bird: «L’idea di un supereroe che si preoccupa di trovare un lavoro per pagare l’affitto è molto interessante». Ed è proprio quello che accade al personaggio di Bob, padre di famiglia buono e comprensivo, che con non poco affanno cerca di gestire i bambini e organizzare bene la casa.

Il supereroe pertanto perde l’aura mitica di essere al di sopra della realtà per fare i conti con una vita semplice, abbastanza comune. Tratto interessante questo, che cambia lo sguardo sui supereroi cui cinema, letteratura e fumetto ci hanno abituato negli ultimi due decenni. Il film accorcia le distanze tra fantasia e realtà, conferendo umanità all’eroe. Gli Incredibili 2 arriva a sottolineare persino che l’attività del supereroe è un lavoro come un altro nella società odierna.

È vero che sono eroi comuni, ma sono pur sempre eroi. E nel vivere quotidiano sognare i poteri di un supereroe, i brividi di un’impresa avvincente o l’esistenza di qualcuno in cui riconoscersi per avere sicurezza e protezione fa sempre bene. Questo nuovo capitolo della Disney/Pixar è pertanto un azzeccato mix di realismo e fantasia, di evasione e quotidianità. Offrendo quindi uno spettacolo decisamente godibile per tutta la famiglia.

 

23 luglio 2018