Haiti: chiesti 3 milioni di dollari per liberare le 6 suore sequestrate

La notizia diffusa dai media locali. L’arcivescovo Mésidor e padre Bonhomme (Conferenza religiosi): «La barca della Nazione è alla deriva e occorre raddrizzarla»

Dopo la richiesta di Papa Francesco, domenica 21 gennaio al termine dell’Angelus, di liberare le 6 religiose di Sainte-Anne e le altre 2 persone sequestrate venerdì 19 gennaio nella centralissima Christopher Avenue, a Port-au-Prince, nelle vicinanze del Palazzo presidenziale, i rapitori avrebbero chiesto un riscatto di 3 milioni di dollari per la loro liberazione. Queste le cifre riportate dai media locali, mentre l’arcivescovo di Port-au-Prince Leroys Mésidor e il presidente della Conferenza haitiana dei religiosi padre Morachel Bonhomme hanno diffuso una nota ufficiale chiedendo il rilascio delle religiose ed esortando il governo haitiano a intervenire contro la violenza delle bande.

Gli haitiani, si legge nel testo, sono stanchi del «regno del terrore» imposto dai gruppi armati. Di qui la richiesta alle istituzioni di proteggere la popolazione e le sue proprietà. «In molte occasioni, la Chiesa ha denunciato il loro silenzio, che è simile a un atteggiamento di disprezzo per la sofferenza del popolo – scrivono i due firmatari -. La barca della Nazione è veramente alla deriva e occorre raddrizzarla», esortano, soprattutto attraverso misure urgenti per «sradicare il flagello dei rapimenti e della violenza dei gruppi armati».

La lettera si conclude quindi con un accorato appello ai rapitori, perché liberino «sane e salve» e «senza condizioni» le persone in loro possesso. Alle comunità cristiane, invece, l’invito alla preghiera incessante, dedicando, in particolare, «la giornata di mercoledì 24 gennaio alla preghiera, alla meditazione, all’adorazione eucaristica».

23 gennaio 2024