Halloween? «Fenomeno pericoloso»

Nel suo libro appena uscito don Aldo Buonaiuto, esorcista, parla di «scherzetto del diavolo»: «abitua al “buio” fisico e morale»

Nel suo libro appena uscito don Aldo Buonaiuto, esorcista, parla di «scherzetto del diavolo» e di «dolcetto mortale per l’anima». «Abitua al “buio” fisico e morale»

È una sorta di Carnevale gotico, preannunciato da vetrine addobbate con zucche gialle, pipistrelli e ragnatele, accompagnato da feste, concerti ed eventi a tema. Dark, questo di sicuro, ma apparentemente innocua, la “festa” di Halloween in realtà è molto più di quello che a prima vista può sembrare. «Non è una semplice pagliacciata a tinte noir ma un fenomeno pericoloso, un’occasione di iniziazione alla stregoneria e all’occultismo, quando non di reclutamento nelle sette sataniche». A spiegarlo è don Aldo Buonaiuto, esorcista, antropologo, teologo, coordinatore del Servizio anti sette della Comunità Papa Giovanni XXIII fondata da don Oreste Benzi, curatore su Romasette.it della rubrica “La trappola dell’occulto”.

Nel libro “Halloween. Lo scherzetto del diavolo”, che viene presentato questo pomeriggio, giovedì 29 ottobre, all’Università Europea di Roma, don Buonaiuto motiva «il “no” deciso alla festa delle zucche (vuote)» disegnando un percorso storico, antropologico e culturale che, si legge nella prefazione firmata dal vescovo di Ascoli Piceno Giovanni D’Ercole, «porta allo scoperto il fondamento neo-pagano e anti-cristiano di un costume popolare ormai diffuso in quasi tutti i Paesi dell’Occidente». In sostanza, «Halloween per i seguaci del demonio è una ricorrenza importante», e il perché don Aldo lo spiega nell’agile volume che, nonostante sia privo di pretese storiografiche, ricostruisce l’evoluzione e i retroscena inquietanti di quella che un tempo era una festività popolare.

Le radici della “notte delle streghe” affondano nell’Irlanda del IV secolo a. C. e sono connesse al culto del dio della morte e delle tenebre, Samhain. Anche se durante il processo di cristianizzazione, nel IV secolo d. C., questa ricorrenza venne sostituita da quella di Ognissanti (1° novembre), e dalla Commemorazione dei defunti (2 novembre), nei Paesi anglosassoni tale ritualità festaiola, seppur svuotata dei significati religiosi, è rimasta viva». Dopo lo sbarco negli Usa, dove l’usanza del “dolcetto o scherzetto” costa agli americani 6mila milioni di dollari l’anno, un volume commerciale secondo solo al Natale, Halloween ritorna in Europa e si diffonde diventando uno degli appuntamenti più seguiti dai ragazzi.

Nel suo «invito ad abitare il mondo dei mostri, in amicizia con anime inquiete e terrificanti, intrappolate sulla soglia dei due mondi», Halloween «abitua al “buio”, fisico e morale, in forma di gioco, e addestra alla “cultura di morte”», sottolinea don Buonaiuto. Per questo si può parlare di «scherzetto del diavolo: dietro l’allegra carnevalata c’è l’universo oscuro dell’orrore e del male, la vittoria della morte sulla vita, il gusto dell’orrido e delle tenebre». Non una innocua festicciola, dunque, ma, avvisa il sacerdote, un «dolcetto mortale per l’anima», sui cui rischi «occorre vigilare».

29 ottobre 2015