Hasib Omerovic: dalla Procura nessun mandato

Avviati i primi accertamenti nell’ambito dell’indagine sul ragazzo precipitato dal balcone durante un controllo della polizia. Al momento si procede per tentato omicidio

Delegate alla squadra mobile, da parte della Procura di Roma, le indagini sulla vicenda di Hasib Omerovic, il ragazzo sordomuto precipitato dal balcone del suo appartamento, a Primavalle, nel luglio scorso, durante un controllo della polizia, in coma ormai da 50 giorni. Dai primi accertamenti, sembra senza nessun mandato di perquisizione da parte della Procura di Roma, che ora ha delegato le indagini alla squadra mobile, a cui spetta il compito di chiarire se sia trattato di una perquisizione di iniziativa coordinata da un funzionario o di una decisione presa dagli agenti, che verranno sentiti dagli inquirenti. I pm di piazzale Clodio procedono al momento per tentato omicidio.

La famiglia di Hasib, 36 anni, ha chiesto intanto di essere spostata dalla zona di Primavalle. Il motivo: la paura. A chiarirlo è il penalista Arturo Salerni, legale dei genitori e della sorella dell’uomo. La perquisizione infatti era stata preceduta da alcune segnalazioni riportate anche su Facebook – in un post poi cancellato ma di cui la famiglia aveva salvato uno screenshot – in cui si diceva di fare attenzione al ragazzo, perché avrebbe molestato delle donne e bisognava dargli una lezione.

«Su questa vicenda, dai profili ancora poco chiari, importante sarà che il lavoro della Magistratura faccia il suo corso senza interferenze e pressioni e che le istituzioni democratiche garantiscano alla madre di Hasib il raggiungimento della verità alla quale ha diritto – dichiarano a riguardo dall’Associazione 21 luglio, che proprio ieri ha organizzato una conferenza stampa alla Camera dei deputati -. Su questo, come Associazione 21 luglio, presteremo la massima attenzione».

13 settembre 2022