I 90 anni di Ratzinger, a «servizio della Verità»

Presentato il libro Lev con gli scritti in onore del Papa emerito. Il cardinale Koch: «Missione di Benedetto vincolata all’obbedienza a Parola di Dio»

Presentato il libro della Lev che raccoglie scritti in onore del Papa emerito. Il cardinale Koch: «Missione di Benedetto vincolata all’obbedienza a Parola di Dio» 

A servizio della Verità: così Benedetto XVI ha trascorso la sua lunga vita. Questa attitudine è stata messa in luce ieri, 6 aprile, nel corso della presentazione del volume “Cooperatores Veritatis. Scritti in onore del Papa emerito Benedetto XVI per il 90mo compleanno” che ha avuto luogo presso l’Istituto Patristico Augustinianum alla presenza, tra gli altri illustri prelati, dell’arcivescovo Georg Gänswein, già segretario personale di Ratzinger e attuale prefetto della Casa Pontificia.

Il titolo della raccolta «richiama il motto episcopale di Benedetto XVI» ha evidenziato padre Federico Lombardi, presidente della Fondazione Ratzinger e curatore dell’opera «ed esprime l’identità dell’impegno come teologo e come servitore della teologia nella Chiesa» nonché una visione del proprio servizio assolutamente lontana «dal mettere se stessi al primo posto perché mette al centro Gesù Cristo». Ed è questo desiderio di farsi strumento del mistero cristiano che testimoniano i saggi dei tredici studiosi, provenienti da unidici Paesi del Mondo, che dal 2011 ad oggi sono stati insigniti con il Premio Ratzinger, riuniti, ciascuno in lingua originale, nel volume edito dalla Libreria Editrice Vaticana.

Il direttore, don Giuseppe Costa,
ha voluto ringraziare, in qualità di editore, l’autore Benedetto XVI «per il contributo dato alla crescita della Lev con il suo impegno culturale e l’ampia produzione che arricchisce il nostro catalogo» mentre padre Giuseppe Caruso, preside dell’Augustinianum, ha messo in luce «la sintonia spirituale e intellettuale» tra il Papa emerito e sant’Agostino «da lui stesso definito un compagno di viaggio importante».

Cuore dell’incontro è stata relazione del cardinale Kurt Koch, presidente del Pontificio Consiglio per la Promozione dell’Unità dei Cristiani e membro del Comitato Scientifico della Fondazione Ratzinger, chiamato ad offrire una lettura spirituale del lavoro e della vita del pontefice. Triadica la struttura del suo intervento in funzione dei nuclei principali del pensiero di Ratzinger: verità, amore e libertà. «Benedetto XVI – ha sottolineato il porporato – ha concepito la sua missione di pastore nel mantenere accesa l’attenzione sulla verità» ritenendo di non dover esprimere, a motivo del suo incarico, «le proprie idee bensì dovendo vincolare se stesso e la Chiesa all’obbedienza alla Parola di Dio».

Da qui, la concezione della teologia cristiana come «pensare la relazione di Dio con l’uomo perchè – ha proseguito Koch – solo alla luce di questo incontro egli sarà in grado di riconoscere la verità che è un dono», non una conquista intellettuale. Consequenziale la riflessione sulla «specificità della fede cristiana che consiste nell’amore» poichè è evidente che soltanto Cristo «rivela la verità in quanto manifesta l’amore di Dio per l’uomo», ed ecco l’interesse di Papa Benedetto XVI per la figura di Gesù di Nazareth cui sono dedicate molte delle sue opere. «È per mezzo di Cristo – ha sottolineato Koch – che può avvenire la vera comunicazione tra Dio e l’umanità», perchè dono di un amore che Ratzinger ha sempre evidenziato essere latore di sacrificio «poichè si mostra nel modo più diretto e duro: sulla croce».

Concludendo, il porporato ha così
riassunto il terzo nucleo della riflessione e produzione ratzingeriana: «l’amore di Dio rende l’uomo libero, conferendogli dignità» ma questa dimensione della libertà ha carattere ambivalente poichè «può essere sia trampolino di lancio verso la grazia divina, sia piano inclinato che conduce alla rovina»; a dire che solo l’uomo che si affida a Dio totalmente trova la libertà autentica.

7 aprile 2017