I piccoli del Bambino Gesù marinai di Nave Italia

Coinvolti nel progetto “Epilessia fuori dall’ombra” 14 ragazzi tra i 12 e i 19 anni. L’11 luglio l’approdo a Civitavecchia e la consegna dei diplomi

Coinvolti nel progetto “Epilessia fuori dall’ombra” 14 ragazzi tra i 12 e i 19 anni. L’11 luglio l’approdo a Civitavecchia e la consegna dei diplomi

Sono partiti oggi, martedì 7 luglio, dal porto di Olbia, a bordo di Nave Italia, 14 ragazzi e ragazze tra i 12 e i 19 anni affetti da epilessia in trattamento farmacologico, pazienti dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, tutti coinvolti nel progetto “Epilessia fuori dall’ombra 2015”, promosso dal Bambino Gesù in collaborazione con la Fondazione Tender to Nave Italia onlus, creata dalla Marina militare e dallo Yacht Club Italiano. L’imbarcazione su cui viaggeranno, Nave Italia, è il brigantino a vela che la fondazione dedica al recupero delle persone affette da disagio fisico e psichico: il più grande al mondo, con i suoi 61 metri di lunghezza, largo 9,20 metri, con una velatura di 1.300 metri quadri e un albero maestro di 44,60 metri, capace di alloggiare più di 30 ospiti oltre l’equipaggio.

I ragazzi arriveranno sabato 11 luglio a Civitavecchia, dove alle 10.30 si svolgerà la cerimonia della consegna dei diplomi di “Marinaio di Nave Italia” alla presenza del Capo di Stato Maggiore della Marina Militare Giuseppe De Giorgi, del Nunzio Apostolico monsignor Francesco Canalini, del presidente dell’Ospedale pediatrico Bambino Gesù Mariella Enoc. Sarà presente, tra gli altri, anche il direttore del dipartimento di Neuroscienze del Bambino Gesù Federico Vigevano. A condurre il brigantino, un equipaggio della Marina militare.

Il progetto, alla terza edizione, promosso dal dipartimento di Neuroscienze del Bambino Gesù, si rivolge a bambini e ragazzi che soffrono di epilessia, la cui qualità di vita è fortemente condizionata da inabilità, scarsa autonomia e socializzazione, spiegano gli esperti dell’ospedale pediatrico. «Il passaggio dalla prima alla seconda infanzia e quello della preadolescenza sono momenti critici nella definizione delle autonomie personali, base dell’autostima espressa da ciascuno: i bambini e i ragazzi affetti da epilessia affrontano la conquista di autonomia con grande difficoltà essendo sottoposti fin dalla prima infanzia da parte dei genitori e degli operatori sanitari a un attento e costante monitoraggio, condizionati dalla imprevedibilità delle crisi e dall’angoscia che generano».

L’ipotesi pedagogica alla base del progetto è la certezza che un contesto così particolare come quello della vita di mare e la convivenza tra bambini, ragazzi e adulti possano fornire degli stimoli positivi ai pazienti che spesso hanno alle spalle storie personali e familiari logoranti e isolanti. Nave Italia diventa quindi  un luogo dove la diversità diventa forza, conoscenza dell’altro, e punto di incontro per la condivisione di esperienze di vita. L’obiettivo: far crescere l’autostima, concorrendo all’esito positivo «nella compliance terapeutica e nella cura di sé». Il sentirsi “parte attiva” di un equipaggio, la collaborazione, il lavoro manuale, la condivisione degli spazi e  delle regole si fa quindi occasione per misurarsi con i propri limiti, ma anche e soprattutto con le proprie risorse e peculiarità.

7 luglio 2015