I religiosi di Haiti: «No alla violenza che sta distruggendo il Paese»

La nota della Conferenza dopo l’uccisione di suor Luisa Dell’Orto, il 25 giugno scorso. L’appello alle autorità competenti, affinché svolgano una «seria indagine»

La Conferenza dei religiosi di Haiti prende la parola dopo l’uccisione, il 25 giugno scorso, di suor Luisa Dell’Orto, religiosa delle Piccola sorelle del Vangelo di Charles de Foucauld, assassinata nella Capitale Port-au-Prince durante un’aggressione, probabilmente a scopo di rapina. Originaria della provincia di Lecco, da 20 anni si dedicata ai bambini di Haiti, offrendo loro un riparo sicuro e accogliente a “Casa Carlo”, costruita in uno dei sobborghi più poveri della Capitale. «Questo atto efferato – scrivono i religiosi haitiani – ci ha fatto precipitare nella confusione, nell’indignazione, nella rivolta, nella rabbia».

L’organismo esprime preoccupazione per la «macchina assassina che porta via tutto» sul suo cammino, mentre «assistiamo impotenti» a un a un letargo che paralizza un intero popolo: «Quando finirà questa discesa all’inferno? Chi riuscirà a fermare questa spirale di violenza?». Ancora una volta, si legge ancora nella nota, «nonostante l’inerzia delle nostre autorità, noi, religiosi e religiose, uniamo la nostra voce a quella della Chiesa e di tutte le persone di buona volontà per dire no a questa violenza inutile e senza volto che sta distruggendo il nostro Paese». Chiedendo anzitutto giustizia per suor Luisa, il cui unico crimine, osservano dalla Conferenza, è «essersi dedicata al servizio della verità, dei giovani e dei bambini che vivono in estrema povertà».

Da ultimo, l’appello alle autorità competenti, affinché svolgano una «seria indagine» per stabilire le circostanze e il motivo che hanno portato all’uccisione della religiosa, «affinché gli autori di questo efferato crimine siano arrestati e assicurati alla giustizia. Suor Luisa – è la conclusione della nota – ci ha lasciato in eredità una testimonianza di vita immensamente più forte del crimine che l’ha uccisa». Il suo sangue versato rimarrà «un seme di riconciliazione e di pace per la nuova Haiti sognata», osservano i religiosi, porgendo le condoglianze alla congregazione delle Piccole sorelle del Vangelo e ai familiari di suor Luisa.

4  luglio 2022