Il 18 novembre Francesco a pranzo con 3mila poveri

Presentate dall’arcivescovo Fisichella le iniziative per la II Giornata mondiale, che inizierà con la Messa in San Pietro. La veglia a San Lorenzo e il presidio sanitario in piazza Pio XII

La II Giornata mondiale dei poveri vuole da un lato ribadire la cura che la comunità cristiana ha verso le fasce più deboli della società e dall’altro richiamare i fedeli all’ascolto che si tramuta in interventi concreti, «per affermare a voce alta il rifiuto dell’indifferenza e dell’impassibilità che attanagliano questo periodo storico più di altri». Lo ha spiegato l’arcivescovo Rino Fisichella, presidente del Pontificio Consiglio per la promozione della nuova evangelizzazione, che questa mattina, giovedì 14 giugno, ha presentato nella sala stampa vaticana il messaggio del Papa per la Giornata mondiale dei poveri, che si celebra il 18 novembre.

Il primo appuntamento è per le 9.30 nella basilica di San Pietro, dove Francesco presiederà la messa alla quale parteciperanno i poveri accompagnati dalle associazioni e dai gruppi parrocchiali. A seguire, nell’aula Paolo VI, parteciperà al pranzo con circa tremila poveri che sarà offerto da Rome Cavalieri – Hilton Italia in collaborazione con Ente Morale Tabor. Pranzi per i bisognosi saranno organizzati anche nelle tante parrocchie che hanno aderito all’iniziativa, nei centri di volontariato, in alcuni collegi e scuole. In preparazione alla Giornata, sabato 17 novembre nella basilica di San Lorenzo fuori le Mura sarà celebrata una veglia di preghiera per tutte le associazioni di volontariato e per quanti prestano servizio di assistenza alle persone che vivono realtà difficili.

Fisichella ha annunciato, ancora,  che anche quest’anno sarà allestito un presidio sanitario a piazza Pio XII. «Dopo i risultati incoraggianti ottenuti nella precedente edizione con quasi 600 persone indigenti che hanno potuto ricevere cure mediche gratuite – ha spiegato -, verrà ripetuta l’esperienza da lunedì 12 a domenica 18 novembre». Sin dalle prime ore del mattino verranno offerte cure mediche per diverse specializzazioni: dermatologia, infettivologia, cardiologia, ginecologia e andrologia, oculistica, podologia, analisi cliniche con responso a brevissimo termine. «Fino a questo momento – ha proseguito il presidente del Pontificio Consiglio per la nuova evangelizzazione – hanno dato la loro disponibilità, oltre al reparto sanitario vaticano, anche gli specialisti dell’Università Cattolica, del Gemelli e dell’Università di Tor Vergata». Fisichella ha dunque rivolto un appello alle associazioni, alle parrocchie e a tutte quelle realtà che operano nell’ambito dell’assistenza ai poveri, perché «possano agevolare ulteriormente quanti sono nel bisogno a fruire di questo servizio, vincendo la naturale diffidenza che spesso caratterizza queste situazioni. L’invito è a non dimenticare che la povertà sociale sulla quale in questa Giornata si vuole portare l’attenzione è solo una delle molteplici forme di povertà che l’uomo moderno patisce».

14 giugno 2018