“Il carcere e la speranza”, se ne parla all’Università Europea

L’incontro organizzato con la Società San Vincenzo De Paoli. In programma anche la testimonianza di una vittima di malagiustizia: Roberto Giannoni

“Il carcere e la speranza: un percorso di vita nuova”. Questo il tema dell’incontro in programma nel pomeriggio di oggi, 11 aprile, a partire dalle 14.30 all’Università Europea di Roma, in via degli Aldobrandeschi 190. Un appuntamento organizzato dall’Ufficio formazione integrale dell’ateneo in collaborazione con la Società di San Vincenzo De Paoli. Il presupposto, spiegano dall’ateneo, è che «il cammino di ogni essere umano, a volte, può conoscere momenti di caduta e di errore. Tutti possono sbagliare ma tutti hanno il diritto di essere aiutati ed accolti, per cominciare una vita nuova e tornare a dare il proprio contributo alla società».

Dopo il saluto del direttore dell’Ufficio formazione integrale dell’Università Europea di Roma padre Gonzalo Monzon, interverranno come relatori Antonio Gianfico, presidente nazionale della Società di San Vincenzo De Paoli, e Claudio Messina, delegato nazionale Carceri della San Vincenzo.  Sarà presentata anche la testimonianza di una vittima di “malagiustizia”: Roberto Giannoni, che ha conosciuto il carcere da innocente. Le conclusioni saranno affidate a Carlo Climati, direttore del laboratorio “Non sei un nemico!” dello stesso ateneo.

Con 850mila soci e 1.500.000 volontari in 155 Paesi del mondo, una rappresentanza presso le organizzazione delle Nazioni Unite di Ginevra, la Società di San Vincenzo De Paoli è una delle associazioni più vaste e radicate sul territorio. Fondata a Parigi nel 1833 dal beato Federico Ozanam insieme ad un gruppo di giovani studenti della Sorbona, ha come scopo principale quello di aiutare le persone più sfortunate: i bisognosi, gli ammalati, gli anziani soli, chiunque si trovi in difficoltà.

11 aprile 2019