Il cinema piange Omero Antonutti

Attore e doppiatore, «indimenticabile volto dei film dei Taviani e di Olmi», aveva 84 anni. Il ricordo di Massimo Giraldi (Commissione valutazione film Cei)

Si è spento ieri, 5 novembre, a Udine, dopo una malattia, Omero Antonutti, attore e doppiatore friulano. Aveva 84 anni. «Se ne va un altro grande attore del cinema italiano, che ha lavorato tanto anche per il teatro e il piccolo schermo», è il ricordo di Massimo Giraldi, presidente della Commissione nazionale valutazione film della Cei. Interprete ma anche inconfondibile voce nel doppiaggio, Antonutti è legato in modo particolare ai film dei fratelli Paolo e Vittorio Taviani, a partire da “Padre padrone”, vincitore della Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1977. Quindi sempre con i Taviani seguono “La notte di San Lorenzo” (1982), “Kaos” (1984), “Good Morning Babilonia” (1987) e “Tu ridi” (1998).

«Nel panorama cinematografico italiano – prosegue Giraldi -, Antonutti si è distinto per la serietà e la sostanza delle sue interpretazioni. Non a caso ha lavorato in maniera ricorrente con autori di peso, dallo sguardo complesso e indagatore. Da ricordare oltre al sodalizio con i Taviani le collaborazioni con Marco Bellocchio, Michele Placido ed Ermanno Olmi». Antonutti ha preso parte infatti a film come “La visione del sabba” (1988), “Un eroe borghese” (1995) e “Il mestiere delle Armi” (2001). Da richiamare inoltre “La vita è bella” (1997) di Roberto Benigni, “N. Io e Napoleone” (2006) di Paolo Virzì e “La ragazza del lago” (2007) di Andrea Molaioli.

Sempre dalla Commissione nazionale valutazione film della Cei anche il segretario Sergio Perugini ricorda la lunga filmografia di Antonutti, mettendo l’accento anche sui lavori per la televisione, tra film e miniserie. «In particolare molte narrazioni a carattere religioso nel boom del filone anni ’90 e 2000. Tra queste il capostipite del ciclo Bibbia della Lux Vide “Genesi. La creazione e il diluvio”, firmato da Ermanno Olmi, del 1994, così come “Fatima” del 1997 e “Maria. Figlia del suo figlio” del 2000, entrambi di Fabrizio Costa. Con Riccardo Milani, poi, ha lavorato alla serie poliziesca “La omicidi” nel 2004 e al remake “Rebecca. La prima moglie”, nel 2008».

6 novembre 2019