Il decreto della Santa Sede dedicato alle associazioni internazionali di fedeli

Il provvedimento del dicastero per Laici, famiglia e vita regola mandati e organi di governo. Fissato il limite dei 10 anni per gli incarichi centrali

Dal dicastero pontificio per Laici, famiglia e vita arriva un nuovo decreto relativo alle associazioni internazionali di fedeli, finalizzato a regolamentare «i mandati delle cariche di governo quanto a durata e a numero, come anche la rappresentatività degli organi di governo, al fine di promuovere un sano ricambio e di prevenire appropriazioni che non hanno mancato di procurare violazioni e abusi». “Le associazioni di fedeli”: questo il titolo del decreto, che riguarda «tutte le associazioni internazionali di fedeli riconosciute o erette dalla Sede Apostolica e soggette alla vigilanza diretta del dicastero». Le norme contenute nel decreto  reso noto oggi, 11 giugno, godono dell’approvazione del Papa e hanno forza di legge.

«I mandati nell’organo centrale di governo a livello internazionale possono avere la durata massima di cinque anni ciascuno – si legge nel provvedimento -. La stessa persona può ricoprire un incarico nell’organo centrale di governo a livello internazionale per un periodo massimo di dieci anni consecutivi. Trascorso il limite massimo di dieci anni, la rielezione è possibile solo dopo una vacanza di un mandato». L’unica eccezione riguarda il moderatore, che «può esercitare tale funzione indipendentemente dagli anni già trascorsi in altro incarico nell’organo centrale di governo a livello internazionale. Chi ha esercitato le funzioni di moderatore per un massimo di dieci anni, non può accedere nuovamente a tale incarico – si dispone -; può, invece, ricoprire altri incarichi nell’organo centrale di governo a livello internazionale solo dopo una vacanza di due mandati relativi a tali incarichi». I fondatori potranno essere dispensati dalle norme, qualora il dicastero pontificio decida per una dispensa.

Il decreto si applica «anche agli altri enti non riconosciuti né eretti come associazioni internazionali di fedeli, a cui è stata concessa personalità giuridica e che sono soggetti alla vigilanza diretta del dicastero per i Laici, la famiglia e la vita». Fra questi enti, il Cammino neocatecumenale, l’Organismo internazionale di servizio del sistema delle cellule parrocchiali di evangelizzazione, l’Organismo mondiale dei Cursillos de Cristiandad e il Catholic Charismatic Renewal International Service (Charis). Disponibile online, sul sito del dicastero, un “Repertorio delle associazioni internazionali di fedeli” che recensisce i nomi e le descrizioni sommarie delle 109 entità riconosciute o erette dal dicastero, fra cui anche gli enti di cui all’articolo 7 del decreto odierno, che entrerà in vigore tra tre mesi.

11 giugno 2021