Il Family act è legge: via libera definitivo del Senato

I sì sono stati 193, i no 10 e gli astenuti 15. Il ministro Bonetti: «Sia la riforma di tutti, per il futuro del Paese». Ronzulli (Commissione infanzia): «Passo avanti a sostegno di bambini e famiglie»

L’aula del Senato ha approvato ieri, 6 aprile, in via definitiva il ddl “Deleghe al governo per il sostegno e la valorizzazione della famiglia”. I sì sono stati 193, i no 10 e gli astenuti 15. Il provvedimento, che ha l’obiettivo di sostenere la genitorialità e la funzione sociale ed educativa delle famiglie e contrastare la denatalità, impegna tra l’altro l’esecutivo a riformare i congedi parentali, con l’estensione a tutte le categorie professionali dei congedi di paternità obbligatori e strutturali; introdurre incentivi al lavoro femminile, dalle detrazioni per i servizi di cura alla promozione del lavoro flessibile; assicurare il protagonismo dei giovani under 35, promuovendo la loro autonomia finanziaria con un sostegno per le spese universitarie e per l’affitto della prima casa.

Bonetti: «Sia la riforma di tutti, per il futuro del Paese». Questa riforma «non deve avere l’identità di una parte politica, e mi auguro che il voto lo dimostri. È una riforma che deve essere di tutti perché è una riforma per il Paese, per il futuro del Paese – ha affermato Elena Bonetti, ministro per le Pari opportunità e la famiglia, intervenendo durante l’esame della legge -. Confermo l’impegno del governo nel dare piena attuazione rapida alla legge con i decreti attuativi».

Ronzulli: «Passo avanti a sostegno di bambini e famiglie». Con il via libera al Family Act «si compie un ulteriore passo in avanti a sostegno dei più piccoli, ma anche a favore delle famiglie e della genitorialità, per porre un argine al gravissimo problema del costante calo delle nascite, un fenomeno che minaccia la società di oggi e ancora di più quella di domani – scrive in una nota la presidente della Commissione parlamentare per l’infanzia e l’adolescenza Licia Ronzulli -. Inoltre, si affronta, finalmente, l’annoso problema relativo alla conciliazione tra lavoro e famiglia che ancora costringe troppe donne e dover scegliere tra la carriera professionale e la cura dei figli. Questa – aggiunge – è una battaglia che ho iniziato oltre 10 anni fa al Parlamento europeo e sono dunque tanto più felice che a distanza di tanto tempo si sia intervenuti su una questione che ha tenuto in scacco troppo a lungo tantissime donne e moltissime famiglie».

7 aprile 2022