Bonetti (Famiglia): ora «risposte in chiave di sviluppo e sostegno alle famiglie»

Il ministro in diretta sulla pagina Facebook del Forum delle associazioni familiari: «Il prossimo decreto prevederà l’assegno universale per i figli»

Nella attuale situazione di emergenza sanitaria causata dalla epidemia di coronavirus, alle famiglie «è stata chiesta fino ad ora, e verrà chiesta anche nei prossimi mesi, una difficile, seppure per certi aspetti innata, capacità di riorganizzare la propria dimensione lavorativa e sociale», attivando quella «resilienza che già in tante altre occasioni hanno saputo mettere in campo» per far fronte alle difficoltà. Così si è espressa questa mattina il ministro per le Pari opportunità e la famiglia Elena Bonetti, intervenendo in diretta sulla pagina Facebook del Forum delle associazioni familiari, in dialogo con il presidente Gigi De Palo. Obiettivo della chiacchierata informale ma densa di contenuti e sollecitazioni: conoscere più nel dettaglio gli aggiornamenti e le intenzioni del governo sulle politiche di sostegno ai nuclei familiari.

«Se in una prima fase è stato necessario per il governo rispondere a un’emergenza sanitaria e alle conseguenti urgenze emerse in ambito lavorativo e sociale – ha detto Bonetti -, intervenendo quindi, per quanto di mia competenza, con delle prime misure quali i congedi parentali e i vaucher baby-sitter», appare ora importante «consolidare quanto fatto e dare risposte di prospettiva in chiave di sviluppo e sostegno alle famiglie, che sono la struttura portante del nostro Paese». Da qui la rassicurazione che «il prossimo decreto prevederà la misura straordinaria dell’assegno universale per i figli, da erogare in modo semplice e fruibile»; un sussidio destinato, «quale risorsa a debito messa in campo per i nostri figli -le parole di Bonetti -, a tutti i minori di 14 anni, perché è questa l’età che coincide per legge con l’esigenza familiare di custodia dei minori». Laddove le risorse economiche a disposizione lo renderanno possibile, «la misura verrà allargata fino ai 18 anni», ha aggiunto, rispondendo all’osservazione di De Palo, portavoce di alcune associazioni collegate in rete alla diretta e rappresentanti delle famiglie numerose, per cui «i costi dei figli aumentano anche in proporzione all’età». Bonetti ha a questo proposito ricordato come la fruizione della “carta della famiglia”, la card che consente alle famiglie con almeno tre figli minori di 26 anni di accedere a sconti e agevolazioni, «è stata allargata in questa fase emergenziale a tutti i nuclei familiari che abbiano anche solo un figlio minore della soglia di età stabilita».

Ancora, posta da De Palo la questione relativa a «quei genitori professionisti a partita iva, per i quali il decreto “Cura Italia” prevede un sostegno mensile di 600 euro, esiguo se da destinare alle spese di un intero nucleo familiare», Bonetti ha ammesso la necessità di dare «risposte multidimensionali, tenendo conto delle diverse situazioni e realtà», riconoscendo anche il ruolo «prezioso» del Forum nazionale delle Associazioni familiari, che ha definito «un pungolo importante per sentirci spronati e non soli» e quindi «politici capaci di un dialogo che parte dal vissuto reale ed esperienziale delle realtà del Paese».

Affrontando poi la questione della didattica a distanza che, come ha messo in luce De Palo,  interessa da vicino le famiglie sia per «il pagamento delle rette che continuano a essere richieste dalla scuole paritarie» sia per quanto riguarda «la necessità dell’utilizzo di device per seguire le lezioni on-line, non necessariamente a disposizione di tutti», Bonetti ha sottolineato che «alcuni specifici emendamenti del decreto “Cura Italia”, che ha messo in campo 25 miliardi, prevedono misure di rimborso per le rette scolastiche» e che nel dibattito parlamentare «c’è anche la proposta della detrazione delle stesse rette, che sarebbe la misura più pratica e veloce». Per quanto riguarda invece possibili situazioni di digital divide, il ministro ha evidenziato che «sono stati stanziati 85milioni proprio a sostegno delle risorse digitali per le scuole, che possono così fornire in comodato d’uso gratuito i supporti elettronici per la didattica digitale a studenti che ne siano sprovvisti». Ancora, Bonetti ha reso nota l’iniziativa “#Ci sto dentro“, curata dal dipartimento per le Politiche della famiglia e nata per per offrire ai genitori uno strumento in più per scoprire idee, attività e giochi da realizzare e sperimentare con i propri figli, a casa.

In conclusione, con l’augurio per una Pasqua «diversa ma serena e di vera risurrezione», l’auspicio di Bonetti affinché «in questo momento di difficoltà, di cui conosco la paura, la fatica e il senso di solitudine», le famiglie mostrino «quel volto di speranza fatto di concretezza e capacità quotidiana di valorizzare le piccole cose, per riattivare quello sguardo coraggioso e fiducioso, proprio di chi sa rendere ragione di una speranza più grande che è in noi».

2 aprile 2020