Il Natale di Acs per i cristiani di Siria e Venezuela

La nuova campagna a sostegno di entrambe le comunità, per assicurare aiuti alimentari e gasolio e per sostenere le “pentole solidali” del Paese di Maduro

Latitudini diverse, diverse lingue e continenti ma un’identica sofferenza. È questo che accomuna la Siria e il Venezuela, ai quali la fondazione pontificia Aiuto alla Chiesa che soffre (Acs) dedica la nuova campagna di raccolta fondi, a sostegno di entrambe le comunità. In Siria, in particolare, la fondazione assicurerà aiuti alimentari e gasolio per il riscaldamento a 5.500 famiglie che vivono a Damasco, Aleppo, Homs e Hassaké. In Venezuela invece darà da mangiare a circa 10mila persone che vivono a Caracas, La Guaira, San Carlos, Merida e Ciudad Bolivar sostenendo le “pentole solidali”, ovvero le mense organizzate da pressoché tutte le parrocchie per offrire ai venezuelani l’unico pasto della giornata.

In Venezuela il regime di Maduro ha ridotto il Paese in ginocchio. Mancano l’acqua, l’energia elettrica, i generi alimentari e la moneta continua a svalutarsi, tanto che con uno stipendio minimo mensile non si riesce neanche ad acquistare un cartone di uova. In Siria, le conseguenze di oltre 8 anni e mezzo di conflitto sono drammatiche e il rischio è che ancora tanti altri cristiani lasceranno il Paese, in assenza di aiuti. In entrambi i Paesi «è la mano caritatevole della Chiesa a rispondere alle esigenze di un popolo ormai allo stremo – afferma il direttore di Acs Italia Alessandro Monteduro, che nei mesi scorsi ha visitato sia la Siria che il Venezuela -. Ma le risorse di queste Chiese locali sono limitate e dobbiamo sostenerle».

Tra le vie di Caracas, così come in quelle di Aleppo, è il racconto di Monteduro, «vi sono madri in cerca di aiuto per dar da mangiare ai propri bambini, vi sono malati che non possono permettersi di acquistare medicine, anziani lasciati soli perché i propri figli sono stati costretti ad emigrare per trovare un pur minimo sostentamento per le proprie famiglie». Di qui l’invito ai benefattori italiani a sostenere i due progetti, che andranno ad aggiungersi ai 65 interventi già finanziati dall’inizio del 2019 in Venezuela e agli 85 in Siria. «A Natale – conclude Monteduro – vogliamo fare ancora di più e siamo certi che i benefattori italiani non faranno mancare il loro sostegno ai nostri fratelli nella fede. Facciamo sì che questo possa essere finalmente un Natale di speranza in Siria e in Venezuela!».

25 novembre 2019