Il Papa ai giovani di Ostia: «La speranza è possibile perché Gesù cammina con noi»

Arrivato a Santa Maria Regina Pacis per la sua prima visita in una parrocchia romana, Leone ha incontrato per primi i bambini e i ragazzi. «Voi siete la speranza». Con lui il vicario Reina, che ha portato il saluto ai Pallottini che reggono la comunità

È un augurio e un messaggio di speranza quello che Papa Leone consegna ai bambini e ai giovani della parrocchia Santa Maria Regina pacis, a Ostia, che visita questo pomeriggio, 15 febbraio. «Dovete riconoscere che la speranza è possibile perché Gesù cammina con noi insieme a sua Madre, e voi siete la speranza – ha detto dal palco adibito nel campetto dietro alla chiesa, dopo avere espresso un sentimento di gioia per la visita nella prima parrocchia della sua nuova diocesi -. Anche la pace insieme alla speranza è tanto importante in questo nostro tempo».

Arrivato alle 15.42, il pontefice ha salutato le tante persone che lo attendevano lungo le transenne, stringendo molte mani, ha impartito la sua benedizione, dopo aver recitato insieme ai fedeli presenti un’Ave Maria.

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

Con Papa Leone, il cardinale vicario Baldo Reina, che ha portato il suo saluto e il suo ringraziamento ai padri Pallottini, a cui è affidata la comunità parrocchiale, per l’accoglienza. Ancora, il porporato ha manifestato «un senso di gioia che attraversa la nostra diocesi per la visita del suo vescovo in 5 parrocchie in questo tempo di Quaresima». Ad accompagnare il pontefice anche il vicegerente Renato Tarantelli Baccari, ausiliare del settore Sud.

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

A preparare l’attesa di Leone, musica allegra, soprattutto per i più giovani.  Dal palco montato nel piazzale dietro alla chiesa gli educatori dell’oratorio «»hanno invitato bambini e ragazzi a tenere il ritmo con le mani, per stemperare «la grande emozione». È questo che prova Francesca, dell’equipe di pastorale giovanile, ma anche Alessandra, mamma di Angelica, del gruppo della prima comunione, entrambe felici perché «per la prima volta vedremo un Papa» e così «il cuore batte forte», dicono.

Per Aldo, capogruppo degli Scout Roma 5 Fse, si tratta invece della seconda volta perché «nel 2015 ebbi la fortuna di vedere qui Papa Francesco, che prese in braccio sull’altare mio figlio, che allora aveva 2 mesi», ricorda. Oggi Aldo è qui con 110 ragazzi mentre «15 di noi sono in chiesa e parteciperanno alla Messa». L’educatore fa sapere che «consegneremo a Papa Leone, il nostro vescovo, il nostro fazzolettone, come segno di accoglienza qui tra noi, qui che poi è casa sua».

(foto: diocesi di Roma/Gennari)

Tra i 400 bambini e ragazzi dei diversi gruppi, dall’Azione cattolica al Rinnovamento nello Spirito, ci sono anche i bambini che si stanno preparando a ricevere la prima comunione il prossimo 2 maggio. Per Giulia e Samuele, che hanno entrambi 10 anni, «è un momento importante e un’occasione unica» mentre Ester e Aurora, sempre del gruppo del secondo anno della comunione, si sentono «molto emozionate» perché «vedo per la prima volta un Papa», dicono all’unisono. Per la loro catechista suor Daniela questa visita di Papa Leone è «come un dono di Dio e siamo pieni di gioia per vederlo, specie i bambini che lo vedono sempre solo in televisione».

Roberto è un educatore dell’oratorio da 3 anni e sottolinea che questo pomeriggio è anche «un bellissimo momento di aggregazione tra noi» mentre per Marco, un altro dei 15 educatori dell’oratorio, si tratta di «una gioia vera anche solo per vedere il Papa a casa nostra: è un privilegio e un momento dedicato a noi».

A mezz’ora dall’arrivo di Leone la musica si è fatta più dolce mentre ognuno prendeva il proprio posto, la sicurezza si schiera attorno al palco ma non cala il calore dei bambini e dei ragazzi che con i cartelloni alzati tra le mani gridavano “Papa Leone uno di noi”.

15 febbraio 2026