Il Papa ai neocatecumenali: «L’uomo ha bisogno dell’amore di Dio»

L’udienza ai membri del Cammino e ai fondatori Kiko Argüello e Carmen Hernández. «Con la vostra vita manifestate la rivelazione di Cristo»

L’udienza di Francesco ai membri del Cammino ricevuti insieme ai fondatori Kiko Argüello e Carmen Hernández. «Con la vostra vita manifestate la rivelazione di Cristo»

«Passare da una pastorale di semplice conservazione a una pastorale decisamente missionaria: questa è la cosa più importante da fare se non vogliamo che le acque ristagnino nella Chiesa». Lo ha detto questa mattina, venerdì 6 marzo, Papa Francesco incontrando i membri del Cammino neocatecumenale ricevuti in udienza insieme ai fondatori Kiko Argüello e Carmen Hernández. «Quanta solitudine – ha aggiunto -, quanta sofferenza, quanta lontananza da Dio in tante periferie dell’Europa e dell’America e in tante città dell’Asia! Quanto bisogno ha l’uomo di oggi, in ogni latitudine, di sentire che Dio lo ama e che l’amore è possibile!».

Rivolgendosi poi alla vocazione specifica del Cammino, il pontefice ha osservato che «da anni sta realizzando queste missio ad gentes in mezzo ai non cristiani, per una implantatio Ecclesiae, una nuova presenza di Chiesa, là dove la Chiesa non esiste o non è più in grado di raggiungere le persone». Papa Francesco si è detto «particolarmente contento che questa vostra missione si svolga grazie a famiglie cristiane che, riunite in una comunità, hanno la missione di dare i segni della fede che attirano gli uomini alla bellezza del Vangelo». Prima ancora che con la parola, ha continuato, è con la vostra testimonianza di vita che manifestate il cuore della rivelazione di Cristo: che Dio ama l’uomo fino a consegnarsi alla morte per lui e che è stato risuscitato dal Padre per darci la grazia di donare la nostra vita agli altri. Di questo grande messaggio il mondo di oggi ha estremo bisogno».

Il Cammino neocatecumenale, ha osservato ancora Francesco, è «un vero dono della Provvidenza alla Chiesa dei nostri tempi, come hanno già affermato i miei predecessori, perché poggia sull’ascolto obbediente e costante della Parola di Dio; la celebrazione eucaristica in piccole comunità dopo i primi vespri della domenica, la celebrazione delle lodi in famiglia nel giorno di domenica con tutti i figli e la condivisione della propria fede con altri fratelli». Grazie a questo cammino di iniziazione cristiana, «vissuto in piccole comunità, dove avete riscoperto le immense ricchezze del vostro battesimo», ha evidenziato, «voi avete ricevuto la forza di lasciare tutto e di partire per terre lontane». Vedere tutto questo «è una consolazione, perché conferma che lo Spirito di Dio è vivo e operante nella sua Chiesa, anche oggi, e che risponde ai bisogni dell’uomo moderno».

6 marzo 2015