Il Papa ha proclamato sette nuovi santi, due sono italiani

Tra loro un giovane martire. Francesco ha presieduto la Messa in piazza San Pietro: «Hanno avuto un cuore generoso e fedele»

Canonizzato anche un giovane martire. Francesco ha presieduto la Messa in piazza San Pietro: «Hanno avuto un cuore generoso e fedele, grazie alla preghiera»

«Essere saldi nella preghiera per rimanere saldi nella fede e nella testimonianza». Papa Francesco ha indicato il modo di agire cristiano nell’omelia della Messa in cui ha canonizzato domenica 16 ottobre sette nuovi santi: due italiani, due francesi, uno spagnolo, un messicano e un argentino. Tra loro un vescovo, tre sacerdoti, un religioso, una monaca e un laico. Il Papa è entrato in processione in piazza San Pietro, dove ha presieduto la Messa. Sulla facciata della basilica vaticana, i ritratti dei sette beati. In piazza le delegazioni ufficiali e numerosi gruppi di pellegrini dai loro cinque Paesi. Al momento della lettura della formula di canonizzazione, il grande applauso dei fedeli presenti.

I nuovi santi sono Giuseppe Sanchez del Río (1913-1928), laico messicano, martire a 14 anni durante la rivolta dei “cristeros”; Giuseppe Gabriele del Rosario Brochero (1840-1914), sacerdote argentino, noto come il “prete gaucho”; Salomone Leclercq (1745-1792), religioso Lasalliano, martire durante la Rivoluzione francese; Manuel Gonzalez García (1877-1940), vescovo di Palencia (Spagna), fondatore dell’Unione Eucaristica Riparatrice e della Congregazione delle Suore Missionarie Eucaristiche di Nazareth; Elisabetta della Santissima Trinità Catez (1880-1906), mistica francese, monaca professa dell’Ordine dei Carmelitani Scalzi.

Tra loro anche due italiani. Lodovico Pavoni (1784-1849), sacerdote bresciano, fondatore della Congregazione dei Figli di Maria Immacolata, ha insegnato ai giovani emarginati la fede e il lavoro durante la rivoluzione industriale del 1800 con i suoi “frati operai”. Alfonso Maria Fusco (1839-1910), sacerdote salernitano, fondatore della Congregazione delle Suore di San Giovanni Battista, è stato invece vicino ai contadini del sud dimenticati dopo l’unità d’Italia.

Il Papa ha ribadito che i sette nuovi santi canonizzati ieri «hanno raggiunto la meta, hanno avuto un cuore generoso e fedele, grazie alla preghiera: hanno pregato con tutte le forze, hanno lottato, e hanno vinto». Francesco ha invitato nell’omelia a essere «uomini di preghiera». «Questo è lo stile di vita spirituale che ci chiede la Chiesa – ha affermato – non per vincere la guerra, ma per vincere la pace. L’impegno della preghiera richiede di sostenerci l’un l’altro – ha aggiunto Francesco -, la stanchezza è inevitabile, a volte non ce la facciamo più, ma con il sostegno dei fratelli la nostra preghiera può andare avanti, finché il Signore porti a termine la sua opera».

17 ottobre 2016