Il Papa in Mozambico

Francesco è arrivato a Maputo, accolto dal presidente della Repubblica Filipe Nyusi e dalla consorte. Nella prima giornata, l’incontro interreligioso coi giovani

Nel pomeriggio di ieri, 4 settembre, Papa Francesco è atterrato a Maputo, Capitale del Mozambico: è la prima tappa del suo 31° viaggio apostolico, che fino al 10 settembre lo porterà a raggiungere anche il Madagascar e le isole Mauritius. Per Bergoglio è la quarta volta in Africa, a 50 anni dalla visita di Paolo VI, il primo pontefice nel continente.

Ad accogliere il pontefice, ai piedi della sala anteriore dell’aereo, il presidente della Repubblica Filipe Nyusi e la consorte. Due bambini in abito tradizionale gli hanno offerto dei fiori, alla presenza di un gruppo di fedeli. Quindi dopo gli inni, gli onori militari, la presentazione delle delegazioni, il saluto dei vescovi del Mozambico e l’omaggio finale della Guardia d’onore. il presidente e la moglie hanno accompagnato il Papa alla papamobile per il trasferimento alla nunziatura apostolica, distante circa 7 chilometri. Qui Francesco è stato accolto all’esterno della nunziatura apostolica di Maputo da un gruppo di giovani e all’ingresso dal personale religioso della rappresentanza pontificia. La nunziatura apostolica, eretta il 14 dicembre 1995 con l’instaurazione dei rapporti bilaterali tra la Santa Sede e il Mozambico, sorge a poca distanza dalla parrocchia di Sant’Antonio nel quartiere Polana Cimento, una delle zone centrali di Maputo in cui si concentrano edifici istituzionali e diplomatici, sullo sfondo dell’Oceano Indiano.

Oggi, 5 settembre, il programma della prima giornata in Africa del pontefice prevede l’incontro con le autorità, la società civile e il Corpo diplomatico, l’incontro interreligioso con i giovani e l’incontro con i vescovi, i sacerdoti, i religiosi e le religiose, i consacrati e i seminaristi, i catechisti e gli animatori.  Dopo la Messa in privato alla nunziatura, il Papa si trasferirà al Palazzo Ponta Vermelha, distante tre chilometri, per il primo discorso pubblico in terra d’Africa, riservato alle autorità, in programma alle 10.15, stessa ora di Roma. Mezz’ora dopo, il trasferimento al Pavillon Maxaquene, uno stadio polifunzionale di Maputo che può ospitare fino a 15mila spettatori ed è attualmente utilizzato principalmente per le partite di calcio e per grandi eventi musicali e sociali. È anche sede dello Maxaquene Sports Club, una famosa società polisportiva (pallacanestro, calcio e pallamano), più nota come Maxaca, fondata nel 1929 e vincitrice del maggior numero di titoli, specialmente dopo l’indipendenza del Portogallo, nel 1975. Sarà questo il luogo dell’incontro interreligioso con i giovani, occasione del secondo discorso del Papa, in programma alle 11. Un’ora dopo il trasferimento alla nunziatura apostolica, per il pranzo in privato.

Il pomeriggio di Francesco inizierà alle 15 con l’incontro privato, sempre in nunziatura, con la Comunità di Xai-Xai, per “fare il punto” sul gemellaggio tra le diocesi da lui inaugurato quando era vescovo di Buenos Aires. Per le 16 è in programma il trasferimento in auto alla cattedrale dell’Immacolata Concezione, per l’incontro con il clero e il terzo e ultimo discorso della giornata, che – come tutti quelli in Madagascar – sarà in lingua portoghese. Alle 17.15, infine, il trasferimento alla Casa Matteo 25, per una visita privata. L’Opera Matteo 25 è un’iniziativa della nunziatura apostolica in Mozambico in collaborazione con la Chiesa locale e con circa 20 congregazioni religiose, per assistere con pasti, servizi igienici e sanitari giovani e bambini di strada. Da oltre un anno, in diverse sedi, un nutrito gruppo di fedeli volontari dell’Opera Matteo 25 percorre ogni sera le strade di Maputo per offrire un pasto caldo e accoglienza a chi è più bisognoso.

5 settembre 2019