Il Papa ricorda padre Pierre, ucciso in Libano

«Il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano». L’appello alla preghiera per la pace «in Iran e in tutto il Medio Oriente, in particolare per le numerose vittime civili, tra cui molti bambini»

Si celebrano oggi, 11 marzo, a Qlayaa, in Libano, i funerali del parroco maronita padre Pierre Al-Rahi, cappellano regionale di Caritas Libano, ucciso nei bombardamenti che hanno colpito la parte meridionale del Paese, dove i villaggi cristiani «in questi giorni stanno vivendo, ancora una volta, il dramma della guerra». Lo ha ricordato questa mattina Leone XIV, al termine dell’udienza generale, prima del saluto ai fedeli di lingua italiana.

In arabo, ha sottolineato il Papa, «Al-Rahi significa “il pastore”. Padre Pierre è stato un vero pastore, che è rimasto sempre accanto al suo popolo, con l’amore e il sacrificio di Gesù Buon Pastore. Non appena ha sentito che alcuni parrocchiani erano rimasti feriti da un bombardamento – ha riferito -, senza esitazione è corso ad aiutarli. Voglia il Signore che il suo sangue sparso sia seme di pace per l’amato Libano».

Da parte del pontefice anche l’esortazione a continuare a pregare «per la pace in Iran e in tutto il Medio Oriente, in particolare per le numerose vittime civili, tra cui molti bambini innocenti. Possa la nostra preghiera essere conforto per chi soffre e seme di speranza per il futuro», l’auspicio.

11 marzo 2026