«Il Papa visiti l’Ucraina il prima possibile»

L’appello arriva dall’arcivescovo maggiore di Kiev Sviatoslav Shevchuk, nel video messaggio del 139° giorno di guerra. «Pietro è sempre laddove è Cristo, e cristo è dove sono i sofferenti»

«Preghiamo affinché visiti l’Ucraina il prima possibile, per stare dalla parte del sofferente popolo ucraino». Nel video messaggio quotidiano diffuso ieri, 12 luglio, da Kiev, nel 139° giorno di guerra, l’arcivescovo maggiore Sviatoslav Shevchuk, capo della Chiesa greco-cattolica ucraina, torna sul tema del possibile viaggio di Francesco nel Paese sotto attacco. «Pietro è sempre laddove è Cristo – spiega – e Cristo è dove sono i sofferenti. Cristo è sempre dalla parte della vittima. Sia questa visita del Santo Padre in Ucraina la solenne dichiarazione che Cristo e il suo discepolo, successore di Pietro, stanno insieme al popolo ucraino e sono dalla parte di coloro che soffrono in Ucraina a causa della guerra», aggiunge.

L’occasione: la celebrazione degli apostoli Pietro e Paolo, che nelle liturgie ortodosse e in quella greco-cattolica si festeggiano, appunto, il 12 luglio. «In questo giorno – le parole del presule -, vogliamo pregare soprattutto per Pietro del nostro tempo, per Papa Francesco, successore dell’apostolo Pietro, perché gli stessi doni ricevuti da Pietro riceve ciascuno dei suoi successori, per poter essere simbolo e costruttore dell’unità della Chiesa di Cristo – spiega -, per chiamare tutti alla comunione nell’unico Corpo di Cristo. Vediamo che alcuni sono d’accordo con la voce di Papa Francesco, altri no, ma tutti lo ascoltano, tutti lo considerano».

Come di consueto, il presule fa quindi il punto quotidiano sulla situazione della guerra nel Paese. «Durante le ultime 24 ore – riferisce – la nostra terra è stata di nuovo abbondantemente cosparsa di sangue. Sono in corso intensi combattimenti al confine tra le regioni di Luhansk e Donetsk. La notte scorsa, il nemico ha lanciato un massiccio attacco missilistico sulla nostra città di Mykolaiv, nel sud dell’Ucraina, dove sono state distrutte due strutture sanitarie; inoltre sono stati distrutti degli edifici residenziali e al momento noi sappiamo quante persone sono rimaste coinvolte. Allo stesso modo – prosegue -, la nostra Kharkiv, anch’essa città martire, è stata attaccata di notte dai missili da crociera russi. Ma l’Ucraina resiste. L’Ucraina combatte. L’Ucraina prega e impara a vincere».

Dell’ipotetica visita di Francesco in Ucraina aveva parlato al Tg1 nei giorni scorsi anche l’arcivescovo Paul Richard Gallagher, segretario per i Rapporti con gli Stati. «Il Papa è molto convinto che se lui potesse fare una visita, potrebbe avere anche dei risultati positivi», la sua dichiarazione. «Credo che ritornando dal Canada si comincerà a studiare veramente le possibilità», aveva risposto alla domanda se il viaggio a Kiev potrebbe avvenire al termine di quella visita apostolica, nell’ultima settimana di luglio. E sull’eventualità che accada già in agosto: «Possibilmente, non lo escluderei, però molto dipende dai risultati del viaggio in Canada. Vediamo come il Papa resisterà a questo viaggio che è anche molto impegnativo e poi vediamo».

13 luglio 2022