Il pellegrinaggio del clero in Albania

L’itinerario dall’11 al 15 aprile con l’Opera romana, guidato da De Donatis. Nel Paese 2 fidei donum. Le tappe e gli incontri, anche con la comunità ortodossa e musulmana

Tirana, Ocrida, Scutari. Sono alcune delle città dove si fermeranno i sacerdoti romani durante il pellegrinaggio diocesano in Albania, guidato dal cardinale vicario Angelo De Donatis. Organizzato dall’Opera romana pellegrinaggi, il viaggio parte oggi, 11aprile, per concludersi il 15, e vedrà la partecipazione, tra gli altri, dei vescovi Daniele Salera, Paolo Ricciardi, Dario Gervasi, Guerino Di Tora, Valentino Di Cerbo, nonché di numerosi laici.

«Abbiamo scelto come meta l’Albania per vari motivi – spiega monsignor Remo Chiavarini, responsabile dell’Orp -. Innanzitutto volevamo andare a trovare l’arcivescovo di Tirana Arjan Dodaj, che di fatto, al momento della sua elezione nel 2021, apparteneva al clero della diocesi di Roma. Don Arjan è membro della Fraternità dei Figli della Croce, è stato ordinato sacerdote nel 2003 da san Giovanni Paolo II ed è stato a lungo nella nostra diocesi. In Albania ci sono anche diverse comunità italiane, che incontreremo durante il nostro pellegrinaggio». L’itinerario proposto dall’Opera romana, infatti, non prevede solo visite culturali, ma anche occasioni di incontro con chi vive a Tirana e dintorni. In particolare, in Albania operano due sacerdoti fidei donum della diocesi di Roma, don Tommaso Morelli e don Raffaele Gagliardi, che hanno dato una mano nell’organizzazione del percorso.

«Staremo da martedì a sabato, saranno pochi giorni ma molto intensi – prosegue monsignor Chiavarini -. Faremo anche una puntata nella Macedonia del Nord, a Ocrida, che è stato uno dei centri più importanti della spiritualità e dell’evangelizzazione nei Balcani, con resti e memorie artistiche molto interessanti. Oltre alle comunità cristiane, avremo contatti anche con la comunità ortodossa e con quella musulmana, che sono molto presenti in Albania». La partenza, come detto, è prevista per martedì 11 dall’aeroporto di Fiumicino. In mattinata l’arrivo a Tirana, dove i sacerdoti potranno pranzare e poi visitare il Museo Bunk’Art, realizzato all’interno del bunker di Enver Hoxa. Quindi la Messa nella parrocchia affidata a don Morelli, nella periferia di Tirana, poi la cena e il pernottamento in hotel. Il giorno seguente il gruppo partirà per Ocrida, il cui territorio ospitò antichissimi insediamenti illirici e, in seguito, greci. Nel 1979 la città e il suo lago sono stati dichiarati dall’Unesco patrimonio dell’umanità. La terza giornata di pellegrinaggio si aprirà con la Messa celebrata nella cattedrale di Tirana, dove i sacerdoti romani si intratterranno con il clero diocesano e pranzeranno insieme.

Ci sarà poi spazio per l’incontro con la comunità ortodossa e per la visita alla Casa delle Foglie, il più recente dei musei albanesi, e senz’altro tra i più affascinanti. Venerdì tappa a Scutari, con la cattedrale di Santo Stefano Protomartire e il Memoriale della Persecuzione. Il gruppo della diocesi incontrerà anche la comunità della Suore Stigmatine, che operano in un Centro di accoglienza per bambini bisognosi. Il 15 aprile, infine, si fermeranno a Kruja, antica capitale albanese simbolo della resistenza antiottomana. Nel pomeriggio il trasferimento in aeroporto e il rientro a Roma.

11 aprile 2023