Il presidente russo Putin: «Non permetteremo a nessuno di minacciarci»

Il leader del Cremlino nella 79ª Giornata della vittoria sul nazismo: «Le nostre forze sempre pronte. Faremo di tutto per impedire un conflitto globale». Von der Leyen a Vulnius: «Ci è voluto troppo tempo per svegliarci. Oggi la nostra Unione è al vostro fianco»

Parate militari, concerti e marce con veicoli d’epoca. La Russia celebra oggi, 9 maggio, il 79° anniversario della Giornata della vittoria sul nazismo nella “Grande Guerra Patriottica”, come i russi definiscono la vittoria sulla Germania nazista nella seconda guerra mondiale.

A Mosca, 9mila persone prendono parte, nella Piazza Rossa, alla Parata della Vittoria, la poderosa sfilata militare, ispezionata dal presidente russo Vladimir Putin in qualità di comandante in capo per la 21ª volta. Accanto a lui, i leader dei Paesi principali alleati: Bielorussia, Kazakistan, Kirghizistan, Tagikistan, Turkmenistan, Uzbekistan, Cuba, Laos e Repubblica di Guinea-Bissau. Dopo la parata, parteciperanno a una cerimonia per deporre fiori alla tomba del Milite Ignoto, quindi il ricevimento al Cremlino. Tra i presenti, molti dei soldati che hanno partecipato alla cosiddetta «operazione militare speciale» iniziata nel febbraio 2022: l’invasione dell’Ucraina.

«Non permetteremo a nessuno di minacciarci», ha affermato il leader del Cremlino. L’Occidente, ha dichiarato, vorrebbe cancellare il ricordo della lotta dei russi contro il nazismo, «ma noi non dimenticheremo mai, mai». Ancora, Putin ha affermato che «le nostre forze strategiche sono sempre pronte al combattimento». Poi, la rassicurazione: la Russia «farà di tutto per prevenire uno scontro globale».

Nel frattempo, intervenuta al Parlamento di Vilnius la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha ricordato che «per molti anni la Lituania ha avvertito l’Europa dei pericoli della Russia. Dopo il 2014, ci avete detto che Putin semplicemente non si sarebbe fermato. E l’Europa avrebbe dovuto ascoltare – ha ammesso -. Ci è voluto troppo tempo per svegliarci alla minaccia della Russia di Putin. Ma oggi la nostra Unione è fermamente al vostro fianco, per la libertà e contro l’aggressione».

9 maggio 2024